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Ti stai chiedendo come creare un corso online? Forse hai già mosso i primi passi nel business delle lezioni online e ora ti rendi conto che il processo di creazione di corsi è più articolato di quanto immaginassi! Ecco cosa imparerai da questo post:

  • Da dove iniziare per pubblicare lezioni online
  • Come progettare moduli di formazione online che funzionino davvero
  • Come fare corsi online accattivanti e coinvolgenti
  • Come rendere i contenuti accessibili
  • Come vendere corsi online

iSpring Suite

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Come fare corsi di formazione online

Guarda questo video oppure segui i passaggi seguenti per avere istruzioni dettagliate su come fare corsi di formazione online.​

Video su come creare un corso online con iSpring

Fase 1: fai delle ricerche preliminari

Il processo di sviluppo del tuo corso sarà produttivo solo con una buona pianificazione tempestiva. Prendendoti il tempo di fare delle ricerche preliminari, inizi a risolvere i problemi ancor prima che si possano verificare. Ecco da cosa dovresti partire per creare corsi.

Finalità e obiettivi didattici del corso

Non significa necessariamente creare quell’elenco degli obiettivi che spesso si vede all’inizio di una presentazione. Si tratta, piuttosto, di stabilire quali risultati vuoi raggiungere dopo che gli studenti avranno completato il tuo corso online. Pertanto, definisci le finalità del corso rispondendo a questa domanda: “Al termine del corso, cosa dovrebbe ESSERE IN GRADO DI FARE lo studente?”

Come creare un corso online

Pubblico mirato

Tentare di creare corsi online valevoli per tutti è una perdita di tempo. Devi invece creare lezioni online per un motivo e un pubblico ben definiti. Prima di iniziare a creare un corso eLearning, analizza più a fondo i tuoi futuri studenti.

  • Quanti studenti seguiranno il corso?
  • Qual è il loro ruolo (ad esempio, si tratta di addetti alle vendite, al servizio clienti, alle risorse umane)?
  • Quali sono le loro statistiche demografiche e caratteristiche (età media, livello di istruzione, luogo geografico, alfabetizzazione informatica, dispositivi usati e altro ancora)?
  • Gli studenti hanno già ricevuto corsi di formazione sull’argomento in questione? Qual è il loro grado di conoscenza dell’argomento trattato?
  • Ci sono studenti con disabilità?

Piattaforma di apprendimento

L’aspetto successivo a cui devi pensare è come proporre un corso online al tuo pubblico. Il modo più facile e comodo per gestire corsi di formazione è tramite l’aiuto di un learning management system (LMS). Questo sistema ti consentirà di automatizzare diverse funzioni come gli inviti alle lezioni, l’assegnazione dei corsi e il monitoraggio dei risultati.

Se ancora non sai come organizzare un corso online e non disponi di un LMS, puoi provare iSpring Learn. È una piattaforma ultra friendly che ti aiuta a lanciare il tuo progetto di insegnamento online in un solo giorno. Scarica la versione di prova di 30 giorni di iSpring Learn per valutarne i vantaggi in prima persona.

Software di authoring per l’eLearning

Questo è lo strumento che userai maggiormente durante l’attività di creazione di corsi. Se non sai come si fa un corso online, dovresti scegliere uno strumento alla mano che consenta la creazione di corsi online il più velocemente possibile e che, allo stesso tempo, risponda alle tue necessità. Ad esempio, se desideri creare corsi interattivi con quiz, video e simulazioni di dialoghi, hai bisogno di un software di authoring che racchiuda in unico luogo un set di strumenti in grado di svolgere una varietà di attività.

Un ottimo esempio di questo tipo di toolkit è iSpring Suite. Più avanti, in questa guida, ti spiegheremo come creare un corso online con iSpring. Prima, dai un’occhiata all’aspetto di uno dei corsi creati con questo software:

Fase 2: organizza il lavoro con le parti interessate

Per realizzare un corso online devi confrontarti sia con gli esperti in materia (SME o subject matter expert) sia con le parti interessate. Ecco chi sono e come differiscono i loro ruoli:

Esperto in materiaParti interessate

Un esperto in materia, o subject matter expert (SME), è al contempo la fonte di informazione e il maggiore generatore di idee per lo sviluppo di corsi eLearning. Svolge delle funzioni chiave come:

  • Contribuire a definire gli obiettivi formativi
  • Fornire contenuti su materie specifiche
  • Convalidare e perfezionare il materiale del corso

Senza l’esperienza in materia, il corso rischia di essere inutile.

Gli stakeholder sono delle parti indipendenti che hanno un interesse nel corretto svolgimento dei corsi. Potrebbero essere coinvolti molteplici attori:

  • Dirigenti
  • Project manager di corsi eLearning
  • Formatori
  • Esperti di tecnologia

Il compito degli sviluppatori e delle parti interessate è assicurarsi che il progetto rimanga sempre sulla buona strada.

Per esempio, per creare corsi online per un team di vendita, potresti collaborare con il vicepresidente alle vendite, il CEO, i responsabili delle risorse umane e gli amministratori. Dovrai prendere decisioni sui contenuti dei corsi insieme all’esperto in materia e osservare le richieste delle parti interessate. Tuttavia, qualunque cosa abbiano da dire gli stakeholder e qualunque sia l’argomento del corso, la tua missione è fare la cosa migliore per gli studenti. Ecco cosa significa:

Come creare un corso online con esperti e parti interessate

Progettare il corso pensando agli studenti aumenta le possibilità che il progetto eLearning abbia successo. Non solo renderà il corso di formazione più efficace per gli studenti, ma aiuterà i tuoi esperti in materia e le parti interessate a rimanere sulla stessa lunghezza d’onda in tutta la fase di creazione dei contenuti.

Fase 3: crea lo storyboard per il corso

Dopo aver raccolto le informazioni necessarie per le tue lezioni online, arriva il momento di stilare una scaletta del corso o “creare uno storyboard”. Si tratta di un documento, una presentazione o un prototipo nel quale lo sviluppatore del corso delinea la struttura del corso. Oltre ai contenuti scritti (di cui parleremo nel prossimo passaggio), contiene tutte le informazioni su foto, icone, grafici, infografiche, animazioni o video che saranno usati nel corso. A questo stadio è importante non solo pensare a quali contenuti multimediali usare, ma anche a come preparare tutte le risorse necessarie.

Esempio di uno storyboard in Word

Esempio di uno storyboard in Word

Ecco alcuni elementi che si possono includere in uno storyboard per l’eLearning:

  • Titolo/nome della diapositiva
  • Testo sullo schermo ed elementi (si vedano i passaggi successivi)
  • Grafici e animazioni
  • Navigazione
  • Ramificazioni
  • Copione per la narrazione audio

Non esiste una soluzione adatta a tutti i casi, ma nel settore esistono dei metodi standard per la creazione di storyboard da usare come base e adattare a seconda delle proprie necessità.

Nota: se intendi inserire una grande quantità di informazioni nel tuo corso online, suddividilo in brevi moduli. È ciò che gli studenti di eLearning definiscono “microlearning”. Un corso di microlearning può essere una lezione della durata di 5-8 minuti o una serie di lezioni autonome che coprono un argomento o mirano a uno specifico obiettivo formativo. Segui questa regola: una lezione, una competenza.

Fase 4: crea uno script

Ora che sai come strutturare un corso online, devi creare lo script, vale a dire il copione, un documento che contiene tutto quello che dirai durante i corsi. Se scritto correttamente, lo script diventa la spina dorsale della progettazione del tuo corso e trasforma l’argomento di studio in un’esperienza coinvolgente.

Uno sviluppatore di eLearning spesso si trova di fronte a due tipi di contenuti: il testo sullo schermo e lo script della narrazione. Dato che ci sono diverse pratiche per la scrittura di questi contenuti, diamo un’occhiata a ciascuno di loro individualmente.

Testo sullo schermo

Si intendono tutti i testi che lo studente visualizzerà sulle diapositive. Per renderli davvero utili, come ogni docente, dovresti prendere in considerazione quanto segue:

  • Aggiungi solo i contenuti essenziali alle diapositive. Se vuoi fornire ulteriori informazioni sull’argomento del tuo corso, potresti registrare una voce fuori campo o supportare il testo con immagini, infografiche e video da visualizzare su dispositivi mobili e desktop.
  • Riduci al minimo il testo su una diapositiva. Gli occhi si affaticano alla vista di grandi blocchi di testo quindi, cerca di essere il più conciso possibile. Rimuovi le parole non necessarie e dividi le frasi lunghe; una riga dovrebbe contenere al massimo 40 caratteri. In questo caso, la regola principale del bravo docente è: una schermata, un’idea.
Testo nella diapositiva
  • Assicurati che il contenuto sia visualizzato correttamente sugli schermi piccoli. Il testo, così come gli altri elementi di contenuto del corso devono essere visualizzati non solo sul desktop, ma anche su un tablet o uno smartphone. Tienilo a mente quando crei un corso e alla fine del processo di sviluppo verifica sempre che aspetto hanno le lezioni online su uno smartphone.

Copione per la narrazione

Creare un copione per la narrazione significa scrivere un testo che gli studenti dovranno ascoltare, non leggere. Puoi saltare questo passaggio se non intendi includere il doppiaggio nel tuo corso online.

Se hai programmato di inserire una voce narrante nel corso, il tuo primo compito è quello di rendere il copione adatto agli ascoltatori. Per farlo, hai bisogno di trasformarlo in una conversazione. I tuoi studenti dovrebbero avere l’impressione di interagire con una persona reale durante i corsi. Allora, scrivi un copione che abbia un tono colloquiale, senza frasi complesse, acronimi o gergo tecnico, qualunque sia l’argomento. Puoi usare abbreviazioni, frasi di transizione come “ora che abbiamo…”, “passiamo a…” oppure “cambiamo marcia…” e persino dialetti.

Quando lo script del corso è pronto leggilo ad alta voce. Potresti trovare delle frasi da sostituire o eliminare per rendere il discorso più scorrevole e chiaro per i tuoi studenti. Se così fosse, fai i necessari ritocchi.

Fase 5: assembla il contenuto

Dopo aver strutturato il corso, aver preparato tutti i file multimediali necessari a spiegare l’argomento, eccetto il voice over o il video (della cui registrazione parleremo in questa guida) e aver scritto il copione, arriva il momento di mettere insieme tutti i contenuti all’interno di un corso. Lo faremo tramite lo strumento di authoring iSpring Suite.

iSpring è un software basato su PowerPoint, quindi se sai come usare PowerPoint sai già come si crea il tuo corso online con noi. È sufficiente riempire le diapositive con testo, immagini e video seguendo il tuo storyboard. Provalo anche tu con una versione trial di iSpring Suite.

Creare un corso online con il software di authoring per l’eLearning di iSpring Suite

Fase 6: registra o inserisci audio e video

Come dicevamo, i file audio e video sono ottime risorse a supporto del testo nella diapositiva. Inoltre, possono contribuire a rendere l’apprendimento online ancora più coinvolgente. Se non intendi registrare corsi con una voce fuori campo o un video, salta pure questa sezione e vai alla fase successiva.

Audio

Ora che hai preparato il copione per la narrazione puoi registrare una voce fuori campo. La questione è se contattare un doppiatore oppure fare il voice over in autonomia con un microfono. Qualunque sia la tua scelta, ci sono diversi suggerimenti per ottenere il meglio dalla registrazione della voce fuori campo:

  • Trova un posto che sia il più silenzioso possibile. Se non hai un apposito studio di registrazione con microfoni professionali, puoi provare a usare diverse postazioni: una stanza piccola, una cabina armadio o persino un’automobile in un garage.
  • Prova a ottenere il maggior tempo di registrazione possibile in un solo giorno con il tuo doppiatore, dato che la voce può cambiare di giorno in giorno e persino dal mattino al pomeriggio.
  • Usa un microfono esterno di buona qualità. Prima della registrazione, verifica se il microfono è configurato nel modo corretto e regola le impostazioni, se necessario.
  • Prepara la voce per la registrazione. Potresti prendere una tazza di tè al limone prima della registrazione con il microfono per avere una voce più profonda e “pulita”. Idrata le labbra in modo che non siano secche e permettano di articolare le parole correttamente con qualsiasi microfono.
  • Assicurati di creare il copione per la narrazione nelle prime fasi del processo di sviluppo in modo da avere tempo per eventuali modifiche ed evitare di improvvisare al microfono.

Dopo questi preparativi, arriva il momento di registrare la tua voce fuori campo e puoi farlo direttamente su iSpring Suite. Dispone di un registratore audio incorporato che ti consente di registrare la tua narrazione audio e sincronizzarla facilmente con le animazioni e le transizioni delle diapositive. Lo strumento offre anche opzioni di editing per tagliare file audio, regolare il volume, eliminare i rumori o disattivare l’audio di un’intera sezione.

Registratore audio iSpring Suite

Se sei abituato a realizzare il voice over con un altro strumento o microfono oppure se hai solo bisogno di aggiungere dei suoni, puoi importare un file audio esistente con iSpring Suite.

Importare file audio con iSpring Suite

Video

Con iSpring puoi anche importare o registrare un video tramite la webcam. Include uno studio video professionale che ti permette di registrare lo schermo con la webcam e l’audio. Questo strumento ha tutte le funzionalità necessarie per creare video professionali. Per esempio, puoi eliminare frammenti indesiderati, aggiungere titoli e didascalie, inserire immagini e infografiche oppure creare effetti di transizione per il tuo video.

Registratore dello schermo iSpring Suite

iSpring Suite è l’ideale sia per realizzare video corsi completi con la webcam sia per aggiungere frammenti di video in punti specifici del corso. Potresti aggiungere un video per mostrare ai neoassunti come usare un software specifico, fornire una dimostrazione ai dipendenti su alcuni processi lavorativi, approfondire un argomento oppure spiegare ai tuoi studenti una risposta non corretta di un quiz, per esempio.

Fase 7: aggiungi quiz e valutazioni

I quiz e i test sono gli strumenti principali per verificare le conoscenze di un argomento e le competenze nell’apprendimento online. Consentono di monitorare i progressi dei dipendenti e capire se hanno bisogno di approfondire l’argomento trattato. Inoltre, stimolano il coinvolgimento degli studenti e li aiutano a ricordare le nuove informazioni più a lungo. Eppure, non tutti i quiz sono efficaci. Le valutazioni efficaci sono quelle che si integrano correttamente nel corso o nell’intero processo formativo, sono pertinenti e ben scritte.

I migliori instructional designer e docenti sviluppano le domande prima del resto dei contenuti formativi di un corso e poi creano i contenuti per rispondere a quelle domande.

Puoi creare dei quiz su qualsiasi argomento con l’app di iSpring QuizMaker.

App di iSpring QuizMaker

Comprende 14 tipi di domande tra cui le domande tipo corrispondenza, sequenza, hotspot, riempimento di testi vuoti e trascina rilascia.

Tipi di domanda con iSpring QuizMaker

Ecco alcuni consigli su come rendere i quiz dei corsi online ancora più coinvolgenti e performanti.

Ramificazione

La ramificazione crea uno scenario non lineare nel tuo quiz che porta a un’altra diapositiva, a seconda della risposta dello studente. Quando uno studente non risponde correttamente a una domanda, per esempio, riceve una diapositiva informativa con maggiori dettagli sull’argomento trattato. Lo studente che dà la risposta corretta, invece, passa alla domanda successiva.

Scenari ramificati su iSpring QuizMaker.

Video e audio

Con iSpring puoi rafforzare un quiz con audio e video. Aggiungi file video o audio alle domande stesse, alle risposte oppure inserisci le risorse in uno scenario ramificato con delle diapositive informative, come nell’esempio qui sotto.

Aggiungere dei video alle domande su iSpring QuizMaker

Design dei quiz

Per rendere un quiz più accattivante e in linea con l’aspetto generale del tuo corso, puoi personalizzare il design delle tue diapositive. Imposta il carattere, modifica il layout e scegli una combinazione di colori per ciascuna domanda.

Configurare il design dei quiz su iSpring QuizMaker

Quando il quiz è pronto lo puoi pubblicare su una piattaforma online o condividere facilmente con i tuoi collaboratori, colleghi o altre persone interessate per ottenere il loro feedback sull’attività formativa.

Nota: se i tuoi revisori non hanno iSpring Suite puoi pubblicare il quiz in Word. Verrà prodotto un file DOC con ogni domanda, risposta e relativo feedback sul quiz. Le parti interessate potranno rivedere il testo direttamente in Microsoft Word e rimandarlo a te.

Pubblicare un quiz in Word

Fase 8: crea una simulazione di dialoghi

Se desideri che gli addetti alle vendite, quelli all’assistenza clienti e qualunque altro dipendente o studente migliorino le proprie competenze comunicative, uno dei modi migliori per riuscirci è realizzare una simulazione di dialoghi. Si tratta di un esercizio interattivo che imita una conversazione reale con una persona ed è utile per sviluppare le competenze comunicative in un ambiente privo di rischi. Si elimina il rischio di rovinare una trattativa o deteriorare i rapporti con un cliente.

iSpring Suite include TalkMaster, uno strumento per realizzare simulazioni realistiche in modo facile e veloce. Questo è un esempio di simulazione di dialogo creata con iSpring:

La caratteristica principale di una simulazione di conversazione è il suo scenario ramificato, dove ogni decisione presa dallo studente ha delle conseguenze. Funziona come una conversazione reale tra due persone: se dici qualcosa di inappropriato farai innervosire il tuo interlocutore; se sei amichevole e cortese la tua gentilezza verrà ricambiata.

Con iSpring Suite puoi realizzare un albero dei dialoghi, vale a dire una struttura ben organizzata che puoi manovrare con un clic.

Realizzare un albero dei dialoghi su iSpring TalkMaster

Per rendere una simulazione più realistica a ogni scena del corso puoi aggiungere sfondi, personaggi e voci fuori campo. Puoi caricare le tue immagini o usare la raccolta di risorse incorporata. Usare la Libreria di Contenuti di iSpring è un ottimo modo per risparmiare tempo nello sviluppo di un corso. Trovi una grande varietà di personaggi di diversa età, provenienza e occupazione e un’ampia raccolta di location adatte a diverse situazioni e tipologie di corsi.

Libreria di Contenuti di iSpring

Fase 9: applica le migliori pratiche UI/UX

Anche se il contenuto è utile e interessante, il tuo corso online non sarà in grado di coinvolgere gli studenti se l’aspetto è trasandato e approssimativo. Per creare splendidi moduli eLearning dovresti familiarizzare con le nozioni di UI e UX. Fortunatamente, per creare corsi online con iSpring Suite non hai bisogno di uno sviluppatore professionista: è sufficiente conoscere le maggiori pratiche UI/UX. Prima, vediamo in dettaglio che cosa si intende con queste abbreviazioni e qual è la differenza tra i due concetti.

In parole semplici, l’UI (user interface design) o progettazione dell’interfaccia utente, è ciò che rende un corso online attraente dal punto di vista visivo. Utilizza i principi del graphic design e della tipografia per dare vita all’esperienza utente, UX (user experience). Il termine UX si riferisce al modo in cui i moduli eLearning pensano alla persona, focalizzandosi sull’esperienza dello studente, il grado di soddisfazione e l’usabilità della lezione. Quindi, per usare un’analogia tratta dal ristorante: “L’UI è il tavolo, la sedia, il piatto, il bicchiere e gli utensili. La UX è tutto il resto, dal cibo al servizio, dal parcheggio all’illuminazione alla musica.” (Ken Norton, Partner di Google Ventures).

Applica le migliori pratiche UI/UX

Come accennato, con iSpring, non devi essere un guru di UX/UI. Puoi usare i modelli pronti per l’uso della Libreria di Contenuti di iSpring, sistemare diversi blocchi come una diapositiva titolo, dei capitoli e delle diapositive informative nell’ordine che preferisci, inserendovi testi e immagini. Sono inclusi anche icone e oggetti pronti per l’uso.

Modelli pronti per l’uso

Fase 10: crea contenuti accessibili e user-friendly

Se sei un ente governativo interessato a formare i dipendenti online o un’azienda di qualunque tipo che voglia rendere i corsi eLearning totalmente accessibili alle persone con disabilità, devi creare corsi online in linea con le disposizioni di legge. In Canada, per esempio, il Rehabilitation Act del 1973 richiede che tutte le informazioni digitali siano disponibili per le persone con disabilità.

Accessibilità in PPT

Conviene preparare le diapositive del tuo corso su PowerPoint dato che la stessa Microsoft offre un modo per rendere la tua presentazione accessibile agli studenti. Puoi usare un lettore dello schermo, il testo alternativo e i layout incorporati per le immagini.

Il software Microsoft fornisce anche un sistema incorporato di verifica dell’accessibilità. Quando il sistema è in funzione, mostra una lista di potenziali problemi di accessibilità insieme ai suggerimenti per poterli affrontare. Il creatore del corso può risolvere questi problemi per rendere le diapositive più accessibili alle persone con disabilità.

Verifica accessibilità di PowerPoint

Contenuti iSpring Suite conformi alle disposizioni sulla disabilità

Nonostante la Verifica accessibilità di Microsoft sia un’ottima opzione, con iSpring Suite puoi creare un corso on line accessibile alle persone con disabilità visive ancora più velocemente e comodamente. Per creare contenuti accessibili, non è necessario sviluppare una versione aggiuntiva del tuo corso, imparare a usare una nuova piattaforma per lezioni online o investire del tempo nell’attività di verifica su un sito web esterno. Basta creare i corsi online nell’editor che usi sempre e spuntare una semplice casella di controllo.

Prontezza per dispositivi mobili

I corsi creati con iSpring Suite si riproducono bene su ogni dispositivo: PC, Mac, tablet e smartphone. Tuttavia, prima di pubblicare il contenuto assicurati che sia visualizzato alla perfezione su ogni tipo di dispositivo. Puoi farlo con pochi clic usando la modalità Anteprima.

Modalità Anteprima sul software di eLearning iSpring Suite

Prima di pubblicare un corso online a pagamento, dovresti verificare se i contenuti sono esaurienti e se sono abbastanza compressi da essere riprodotti su qualunque dispositivo mobile usino gli studenti. Puoi scegliere dei preset che adattano i file a diversi livelli di compressione di immagini, audio e video. Si raggiunge così un equilibrio tra la dimensione e la qualità del file, tutto a beneficio dell’insegnamento e dell’apprendimento online.

Regolare la qualità di immagini e video

Fase 11: pubblica il tuo corso

Ora che hai pianificato, progettato e sviluppato il tuo corso di formazione online, è arrivato il momento di assemblare il tutto pubblicando il tuo corso.

iSpring consente di pubblicare i contenuti in diversi modi: su Questo PC, su iSpring Learn LMS, su altre piattaforme LMS e su YouTube.

Seleziona HTML5 se vuoi rendere il corso accessibile per la visualizzazione dal browser e da ogni dispositivo (computer, portatile, smartphone o tablet). Salva il tuo contenuto come video se vuoi ottenere una videolezione in formato MP4. Pubblica il tuo corso nel formato SCORM o in ogni altro standard di eLearning supportato dalla tua piattaforma LMS e tieni traccia del modo in cui gli studenti visualizzano ogni lezione.

Pubblicare un corso online per una piattaforma LMS

Come pubblicare un corso (e come vendere corsi online)

Se disponi già di un sito web, un blog o anche di un account di social network, puoi iniziare a vendere corsi online usando gli strumenti esistenti. Tuttavia, potresti incontrare molte difficoltà lungo la strada. Gestire i pagamenti, fare promozione e tenere traccia delle vendite del tuo corso sono solo alcuni esempi. Ecco perché usare una piattaforma pensata appositamente per la vendita di corsi online può gestire tutte queste attività ed essere una soluzione più ragionevole. 

Ora, vedremo più in dettaglio le funzionalità di questo tipo di piattaforma e ti offriremo una panoramica di tutto il processo di vendita di corsi online.

Passo 1: scegli una piattaforma per vendere corsi

Nonostante tutte le piattaforme abbiano molto in comune, presentano anche delle caratteristiche uniche che possono influenzare la tua scelta. Ecco alcune domande chiave che ti aiuteranno a esaminare ogni piattaforma per vendere corsi dalla prospettiva più adatta alle tue esigenze.

  1. Devo avere delle competenze tecniche e quanto tempo impiegherò a impostare la piattaforma per tenere un corso?
  2. Questa piattaforma supporta il formato dei corsi che già possiedo (ad es. corsi video, audio, SCORM)?
  3. Dispone di strumenti per la promozione di corsi come coupon, sconti, omaggi?
  4. Quali altri strumenti dovrò collegare alla piattaforma per avere un servizio completo? Devo avere un servizio di video hosting, un account email o un software per il carrello degli acquisti separati?
  5. La piattaforma per vendere corsi dispone di un potente sistema di reportistica per tenere traccia delle attività del cliente, delle campagne marketing e dei ricavi delle vendite?
  6. Come vengono gestiti i pagamenti sulla piattaforma per corsi online? Consente di effettuare i pagamenti istantanei direttamente sul mio conto?
  7. Ci sono dei costi nascosti? La piattaforma applica delle commissioni sulle transazioni?
  8. Il software per vendere corsi online consente funzioni di white label (etichetta bianca) o di branding personalizzato?

Se vuoi iniziare subito a vendere corsi online a singoli oppure organizzazioni, senza grattacapi tecnici, allora prova iSpring Market.

Esempio del marketplace iSpring

Esempio del marketplace iSpring

iSpring Market è una piattaforma intuitiva che ti consente di impostare un marketplace in pochi minuti, caricare corsi pronti per l’uso oppure creare corsi online gratis da diversi file esistenti (video, audio, presentazioni, documenti di riferimento e altro ancora). Puoi iniziare subito a generare traffico organico su motori di ricerca come Google con pochi clic. Questa piattaforma dispone di ottime funzionalità di reportistica, quindi puoi monitorare sia il progresso e l’attività di ogni studente, sia i dati generali del corso su vendite e fatturato.

Passo 2: crea una pagina per la vendita di corsi online

Quando crei una pagina di vendita sulla tua piattaforma è importante tenere in considerazione due caratteristiche: deve fornire informazioni esaustive sull’argomento dei tuoi corsi ed essere accattivante per il tuo pubblico. 

Ecco cosa devi includere nella tua pagina di vendita di corsi online:

  • Il nome del corso. Deve essere chiaro fin dal nome qual è l’argomento del corso e a chi è adatto. Ad esempio, “Guida alla fotografia di prodotto per principianti”.
  • Una descrizione dettagliata del corso. Dovresti includere una storia iniziale in cui definisci il problema del tuo pubblico e dimostri di comprendere le difficoltà o la frustrazione che questo comporta, nonché la soluzione. Dovrai dire in che modo il tuo corso aiuterà gli studenti a risolvere il problema. Dovresti anche delineare i vantaggi che il tuo corso porterà agli studenti: è meglio farlo con un elenco puntato di 5-10 elementi al massimo. Nella descrizione potresti specificare anche la durata del corso e i contenuti dell’argomento trattato. 
  • La biografia dell’autore. La tua biografia è un ottimo modo per mostrare la tua credibilità come formatore. Questo non significa che devi necessariamente fornire titoli formali (i diplomi universitari, per esempio). Piuttosto, devi provare ai tuoi studenti che possiedi le conoscenze e le competenze per insegnare l’argomento del corso.
  • Prezzo. Di solito i fornitori della piattaforma per vendere corsi online si occupano di questa parte con pulsanti per gli acquisti che vengono aggiunti automaticamente alla tua pagina. Devi semplicemente indicare il prezzo del tuo corso online. 

Come evidenziato, l’aspetto della tua pagina di vendita è altrettanto importante. Per questo devi usare una combinazione di colori piacevole e caricare immagini della presentazione ad alta risoluzione per supportare il testo.

Un esempio di pagina di vendita online su iSpring Market

Un esempio di pagina di vendita online su iSpring Market

Passo 3: Carica i corsi

Qualunque piattaforma usi, ogni file viene trattato come un corso autonomo per impostazione predefinita. Tuttavia, alcune piattaforme come iSpring Market ti permettono di assemblare diversi file in un unico corso o “percorso formativo”. Per esempio, puoi vendere i corsi SCORM creati con iSpring Suite in autonomia o abbinarli a video tutorial e manuali PDF per farne un corso unico. 

iSpring Market rende anche facile creare capitoli per ciascuna “congiuntura” predefinita nel percorso formativo e usare le congiunture per monitorare il progresso, le date/condizioni di completamento del corso, consentire l’accesso al capitolo successivo e rilasciare certificati.

Passo 4: stabilisci il prezzo

Stabilire il prezzo di un corso è una delle decisioni più difficili che un creatore di contenuti debba prendere. Se fissi un prezzo troppo alto, dopo poco tempo dovrai ridurlo per ottenere almeno qualche vendita, il che non è molto bello. Se fissi un prezzo troppo basso, rischi di svalutare i tuoi contenuti e quindi limitare fortemente il possibile guadagno. 

Allora, come si stabilisce un “prezzo ragionevole” per un corso? Il modo più semplice per farlo è trovare offerte simili alla tua e confrontare i prezzi dei corsi. Il tuo compito, in questo caso, è quello di identificare un andamento generale e rimanere all’interno dei confini che hai stabilito. Se continui a sviluppare la tua attività di creazione e promozione di corsi online e costruirti una reputazione come una guida autorevole in un settore specifico, potrai fissare i prezzi dei tuoi corsi senza guardare alla concorrenza.

Conclusioni

È tutto. Ci auguriamo che queste linee guida e procedure di base su come creare corsi online gratis o a pagamento ti aiutino a realizzare contenuti migliori, più coinvolgenti ed efficaci.

Se ancora non hai avuto modo di vedere come creare un corso online con iSpring Suite, ottieni una prova gratis di 14 giorni e testa tutte le sue funzionalità liberamente.

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