Per ottenere risultati in azienda, è fondamentale che i dipendenti siano spinti a dare il massimo, ma non è facile capire come motivare i dipendenti. Servono strategie precise, così come strumenti adeguati per mettere in atto un elaborato ma fondamentale processo di motivazione del personale in ogni ambiente di lavoro.

In questo nostro articolo vi spiegheremo come incentivare i dipendenti a dare il massimo e quali tool utilizzare per creare contenuti e occuparvi della gestione degli obiettivi di crescita della produzione.

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Come motivare i dipendenti in azienda: i primi passaggi

Se si desidera motivare i dipendenti è fondamentale comprendere quali sono i primi passi da fare quando si vuole procedere all’applicazione di strategie specifiche sul luogo di lavoro.

Identifica cosa avrà effetto sulla motivazione del personale

Il primo dettaglio da comprendere è che ogni dipendente è diverso. Certo, ci sono tipi di motivazione che funzionano un po’ con tutte le persone, ma tutti i lavoratori hanno delle proprie unicità e ogni leader deve comprenderle per poter avere successo.

Prendiamo ad esempio due macrocategorie semplici da comprendere: alle volte un dipendente è estroverso e alle volte è introverso. Come capirete subito, questo significa che il primo ama più facilmente sfide sempre nuove, mentre il secondo eccelle quando deve occuparsi di problemi e soluzioni familiari. I primi possono preferire l’autonomia, mentre i secondi apprezzano una guida più chiara.

Chiaramente il problema è comprendere come valutare le personalità dei singoli dipendenti e comprendere quali sono le soluzioni più adatte a ogni persona. L’unica soluzione efficace in questo caso è parlare con i lavoratori. Ogni imprenditore deve accettare di organizzare colloqui con ogni dipendente, per capire quali sono le sue necessità personali e professionali. Questo avrà un effetto sull’immediato, perché il personale si sentirà ascoltato e avrà più fiducia nei datori di lavoro. Sul lungo termine, inoltre, si capirà come aiutare i propri migliori talenti in azienda a dare il massimo.

In un ambiente di lavoro molto grande, chiaramente sarà necessario delegare il lavoro ai capi reparto, che devono aver ben chiaro che non è fondamentale chiedere solo quali obiettivi hanno a livello lavorativo, ma anche a livello personale, fuori dal proprio ambiente di lavoro.

Tendenzialmente i dipendenti desiderano:

  • Riconoscimento dei propri sforzi
  • Flessibilità con gli orari di lavoro
  • Un ambiente di lavoro stabile
  • Adeguate compensazioni monetarie
  • Opportunità di crescita
  • Rispetto da parte dei colleghi e dei superiori
  • Benefici (biglietti aerei, sconti per palestre o centro benessere…)
  • Sicurezza lavorativa

Non è però detto che tutti abbiano tutte queste necessità. Ci sarà un dipendente che vuole solo ottenere una posizione lavorativa migliore e guadagnare di più, mentre altri dipendenti preferiranno guadagnare meno ma avere grande flessibilità con gli orari per poter dedicare il giusto tempo alla vita privata.

Dopo aver parlato con i dipendenti, c’è però bisogno di continuare a ottenere informazioni, per tracciare il miglioramento della motivazione dei dipendenti e ottenere nuove informazioni sui loro obiettivi. Per farlo, invece di procedere alla organizzazione di ulteriori colloqui, si possono usare dei questionari creati appositamente, con strumenti che vi suggeriamo poco sotto. Ricordate infatti che ciò che motiva una persona può cambiare nel corso del tempo, soprattutto quando si rende conto delle effettive opportunità a sua disposizione.

Offri opportunità di crescita e formazione alla forza lavoro

Parlando di opportunità, le più importanti spesso sono quelle di crescita e formazione. Un dipendente non deve obbligatoriamente voler ottenere nuove posizioni lavorative, ma avrà un grado di motivazione ben superiore se è in grado di ottenere risultati migliori a lavoro e se si sente abile nel proprio ruolo.

Nel 2013 è stato pubblicato uno studio, all’interno dell’International Journal of Science and Research, nel quale viene confermato che la formazione ha effetti positivi su tutti i dipendenti ma anche su ogni impresa.

Secondo i dati di optimum-direct, inoltre, un buon processo di apprendimento in azienda porta a un +24% dei profitti e +218% dei guadagni dei dipendenti; inoltre, chi non forma i dipendenti in modo adeguato tende a perdere 13,5 milioni di dollari ogni 1.000 dipendenti.

È quindi chiaro che proporre percorsi di apprendimento all’interno del luogo di lavoro è fondamentale. Per farlo, si deve iniziare sin dal primo momento, con l’onboarding dei nuovi assunti, persino di coloro che sono visti come grandi talenti. Non ci si deve però fermare lì.

Lo studio in azienda deve essere una parte fissa dei compiti di una squadra di lavoro. Ogni manager deve invogliare i dipendenti a continuare a studiare, dando il massimo. In ogni ambiente lavorativo ci sono continue novità e rimanere aggiornati è fondamentale per non rimanere indietro rispetto alla concorrenza. Più in generale, dipendenti formati anche sui compiti più semplici diventano più efficienti e riescono a completare i propri obiettivi più rapidamente e con risultati migliori, limitando il numero di errori e le perdite di tempo. Tutto questo si ottiene con percorsi di apprendimento sempre accessibili e che non hanno un vero e proprio punto di arrivo.

Motivare i dipendenti: opportunità di crescita

Lo sforzo che i manager devono compiere è di creare un ambiente di lavoro votato all’apprendimento, con una cultura che accoglie positivamente lo studio e comprende che può aiutare ad aumentare la produzione, la motivazione e la soddisfazione.

Inoltre, è bene lavorare sia sulle hard skills che sulle soft skills. Le hard skills rappresentano quelle capacità più pratiche, come imparare a usare un nuovo strumento di lavoro oppure studiare una lingua per poter approcciarsi a nuovi clienti. Le soft skills invece sono capacità trasversali che non sono legate a uno specifico ruolo di lavoro, ma che sono utili in ogni ambito, come migliorare la capacità di comunicare con collaboratori e clienti, ma anche lavorare sul problem solving, la gestione del tempo, il multitasking e l’intelligenza emotiva.

Spesso le soft skills vengono lasciate in secondo piano dai datori di lavoro, perché sembrano avere un minore impatto sul lavoro quotidiano, ma spesso sono uno dei fattori più importanti sui quali lavorare nelle aziende, soprattutto per quei dipendenti già esperti nel proprio ruolo che hanno la sensazione di non poter apprendere nulla di nuovo per migliorare le performance.

Cura la salute mentale e fisica delle risorse umane

Se si vuole aumentare la produttività a lavoro, è necessario non solo avere dipendenti formati, ma anche dipendenti in buona salute. Il livello di motivazione è strettamente legato alla condizione fisica e mentale dei dipendenti ed è uno dei compiti degli imprenditori e dei manager di assicurarsi che ogni persona sia sana.

Ovviamente un minimo livello di stress può aiutare a spingere a dare il massimo, ma non si deve assolutamente esagerare e portare i dipendenti al burnout, poiché si otterrà solo un calo delle performance.

La leadership delle aziende deve quindi occuparsi di una serie di dettagli per creare un ambiente adatto alla propria squadra di lavoro. Ad esempio si può:

  • Evitare di usare il bianco per le pareti, poiché tendono a creare un ambiente poco piacevole e hanno un effetto negativo sulle performance.
  • Non avere ambienti di lavoro troppo freddi, anche in estate; sebbene alle volte dipenda anche dal singolo dipendente, secondo uno studio della Università Cornell, ambienti più caldi invoglino a lavorare più velocemente e in modo più preciso.
  • Optare il più possibile per una luce naturale, poiché noi esseri umani troviamo istintivamente più piacevole la luce del sole piuttosto che quella delle lampade.
  • Limitare i rumori, sebbene in certi tipi di settore sia complesso: in generale, più un ambiente è tranquillo, minore è il livello di stress che una persona accumula durante le ore lavorative.
  • Decorare usando delle piante vere che, sebbene richiedano un po’ di lavoro in più con almeno una persona ad esse dedicata, riescono a creare un luogo di lavoro piacevole e colorato; chiaramente optate per piante da interno, resistenti e che non chiedono troppe cure.
  • Permettete lo smart working, in quanto almeno qualche giorno di lavoro passato in casa permette alle persone di avere una buona produttività ma al tempo stesso mantenere un buon equilibrio tra vita privata e lavorativa.

Ovviamente è bene invogliare i dipendenti a curare la propria salute in prima persona. I manager dovrebbero ricordare sempre che è bene dormire almeno 7-8 ore a notte, a orari regolari, oltre che trovare del tempo per fare esercizi fisici (bonus come sconti per una palestra sono un buon modo per invogliare i dipendenti a fare movimento) poiché un po’ di attività fisica aiuta a dare più energia sul lungo periodo e diminuisce anche lo stress mentale.

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Come incentivare i dipendenti: strategie pratiche

Ci sono poi una serie di strategie che è possibile applicare ad ampio spettro, molto specifiche e pratiche, che dovrebbero essere sempre la base di qualsiasi percorso di motivazione dei dipendenti. Ecco alcuni consigli.

Obiettivi chiari e ben organizzati per dare il massimo

Se volete capire come incentivare il personale, è fondamentale sapere che gli obiettivi di lavoro devono essere chiari e organizzati. Soprattutto per quanto riguarda l’identificazione di un percorso di crescita professionale, è bene che gli obiettivi siano espliciti e che non diano la sensazione ai dipendenti di essere bloccati senza un chiaro modo per proseguire all’interno del luogo di lavoro.

Per farlo si devono creare piani di crescita dedicati ai singoli dipendenti, con una struttura di questo tipo:

  • Si identificano tre obiettivi personali del dipendente
  • Si definiscono tre obiettivi di produttività da raggiungere
  • Ci si assicura che siano obiettivi a lungo e a breve termine
  • Si comprendono quali competenze sono necessarie per raggiungere tali obiettivi e si rendono disponibili corsi di apprendimento
  • Si organizzano incontri regolari (mensili, ad esempio) per verificare i progressi e responsabilizzare i dipendenti

Inoltre, sia che si lavori col singolo dipendente che con un intero team, è fondamentale che gli obiettivi siano elastici: lo scopo è far sì che il personale abbia modo di dare il meglio di sé e i talenti riescano ad andare oltre una serie di limiti percepiti che limitano le prestazioni.

C’è bisogno di definire piccoli obiettivi che spingano le persone delle aziende ad andare avanti e sentirsi motivate di quanto ottenuto. Non bisogna mai imporre traguardi troppo complessi e lontani, perché i dipendenti si sentiranno schiacciati da compiti impossibili. Di norma, impostare un 4% in più rispetto all’obiettivo che il team è chiaramente in grado di raggiungere è un buon modo per spronare i dipendenti.

Se c’è bisogno di impostare un traguardo di produttività molto lontano e complesso, magari un vero record per l’azienda, la soluzione è di suddividerlo in piccole fasi in modo tale da dare sempre la sensazione di star avanzando. Questo si collega bene anche con l’apprendimento sul luogo di lavoro, perché se i traguardi lontani sembrano oltre le capacità del team o del singolo membro della squadra, si viene spinti a formarsi in previsione degli obiettivi più complessi e distanti, nel mentre si inizia a ottenere risultati con le prime fasi.

Per definire obiettivi corretti, bisogna seguire i cinque fattori dell’acronimo “S.M.A.R.T”, ovvero:

  • Specifico
  • Misurabile
  • Realizzabile
  • Realistico
  • Sequenza temporale

I dipendenti stessi possono definire dei traguardi SMART da raggiungere sul luogo di lavoro, con lo scopo di aumentare la produttività e assicurandosi un buon livello di motivazione, anche dando ai lavoratori un senso di indipendenza e autonomia.

Definire un proprio obiettivo personale spinge più facilmente al successo, perché si lavora secondo i propri termini e ci si sente più coinvolti e motivati.

Feedback

Un altro utile metodo per motivare i dipendenti di un team è lavorare sul feedback. Ogni imprenditore deve dare priorità alla comunicazione tra la squadra di lavoro e il manager, ricordando però che è fondamentale lavorare sul “come” e non solo sul “cosa”, ovvero non conta solo ciò che viene detto ma in che modo il messaggio viene trasmesso ai dipendenti.

Dove in altre parole lavorare su un serie di elementi:

  • Il quando: un feedback non deve essere dato una volta ogni tanto, in modo irregolare. È fondamentale che le persone a lavoro sia aspettino di ricevere informazioni con una precisa cadenza, ad esempio ogni fine mese.
  • La precisione: parlare a un team o ai singoli dipendenti non è semplice, ma bisogna sempre puntare alla massima chiarezza; è molto meglio dire meno ma che sia chiaro e specifico, piuttosto che fare un commento generico che lascerà confusi i dipendenti e non avrà effetti sulla produttività.
  • Il comportamento e i risultati: uno degli argomenti di cui si deve discutere è il modo in cui i dipendenti si comportano a lavoro, così come i traguardi raggiunti; al contrario, non si deve scendere troppo nel personale poiché ciò che conta è solo il business.
  • I suggerimenti: un feedback su ciò che è stato fatto al meglio e, soprattutto, ciò che è stato fatto scorrettamente deve sempre essere seguito da un suggerimento su come migliorare la produttività; se la comunicazione suona solo negativa senza dare un senso di supporto, la motivazione dei dipendenti rischia solo di peggiorare.

Inoltre, è molto importante ricordare che il feedback non è solo da parte del manager verso i dipendenti, ma anche al contrario. Il team deve avere la possibilità di dire la propria, così da sentirsi ascoltati e aumentare il senso di appartenenza alla squadra, poiché suggerire cosa migliorare dentro le aziende aiuta tutti a sentirsi sulla stessa pagina e sentirsi parte integrante del business.

Gamificazione

Per aumentare il livello di motivazione dei dipendenti si può aumentare il livello di competizione. Ovviamente deve essere fatto in modo sano per ottenere effetti positivi. Le aziende che vogliono provare con questa strategia devono quindi avvicinarsi al concetto di Gamification o Gamificazione.

Motivare i dipendenti: gamificazione

Si tratta di inserire degli elementi da gioco all’interno dei compiti che il team deve portare a termine o all’interno delle fasi di apprendimento della squadra o dei singoli collaboratori.

Per farlo, ad esempio all’interno di un LMS di cui parleremo nel dettaglio dopo, si possono impostare elementi come punteggi, medaglie o badge, legati ai traguardi raggiunti. Il motivo è spingere le persone delle aziende ad aumentare la produttività in modo regolare, poiché mirano a fare meglio dei colleghi o di altri team.

Si possono offrire anche dei premi a tutto il team che riesce a ottenere i migliori risultati, ad esempio offrendo:

  • Certificati dei traguardi raggiunti, che possono essere appesi per ricordare i raggiungimenti e invogliare a mantenere questo standard, oltre a intensificare il senso di appartenenza all’azienda.
  • Riconoscimenti pubblici all’interno dell’azienda, ad esempio segnalando in una email o in una newsletter interna quali collaboratori o team siano stati in grado di raggiungere certi traguardi.
  • Premi, ma non solo soldi: un bonus monetario per un grande progetto di una squadra non è spiacevole, ma spesso anche qualcosa di particolare come biglietti per un evento sportivo o uno spettacolo sono molto graditi, perché danno la sensazione di qualcosa di speciale e spinge a rilassarsi con qualcosa di piacevole fuori dal luogo di lavoro, e quindi a diminuire il livello di stress e poi riuscire a lavorare meglio durante la giornata lavorativa.
  • Progetti speciali: un ottimo modo per aumentare la produttività è selezionare i team di successo e dare loro modo di lavorare su progetti aggiuntivi e importanti, che non vengono assegnati a chiunque, questo dimostrerà la fiducia nei loro confronti e la loro capacità, aumentando di conseguenza il livello di motivazione del singolo dipendente e della squadra.

Ovviamente questi sono solo alcuni esempi e le tipologie di premi offerti possono cambiare molto a seconda dell’ambiente lavorativo.

Ciò che ci preme far comprendere è che la gamificazione è uno strumento molto utile per aumentare il coinvolgimento dei dipendenti, sia nel lavoro quotidiano che nei momenti di apprendimento, visto che un approccio più interattivo migliora l’attenzione e quindi il livello di apprendimento.

Come motivare il personale col giusto software

A questo punto del nostro articolo, abbiamo capito che per poter raggiungere gli obiettivi, il “motivatore” – ovvero un manager che deve guidare il proprio team – deve applicare una serie di strategie e tecniche di motivazione.

Dopo aver creato un luogo di lavoro positivo e accogliente per il team, il leader deve dare ai lavoratori strumenti per percepire che vi è possibilità di crescita e che gli sforzi daranno i propri frutti.

Il modo migliore a disposizione del datore di lavoro è fornire corsi di apprendimento, chiaramente adeguati ai singoli ruoli e alle possibilità dei lavoratori. Per poter formare i propri dipendenti, la scelta migliore è creare internamente i corsi così da personalizzarli e rendere chiaro ai collaboratori che la leadership dell’impresa sta attivamente pensando a loro invece di comprare qualcosa di preconfezionato.

Per creare dei corsi per il personale in azienda e aumentare la motivazione delle persone del team, l’imprenditore deve munirsi di uno strumento autoriale come iSpring Suite.

Le caratteristiche di iSpring LMS

Per quanto riguarda le strategie per motivare i dipendenti è però solo un punto di partenza in quanto per gestire le risorse umane in azienda è necessario anche avere uno spazio dedicato all’apprendimento, ovvero un LMS (Learning Management System) come iSpring LMS, perfetto anche per piccoli team da 1-3 persone: non serve una enorme squadra per gestire la piattaforma.

iSpring LMS è la piattaforma ideale per gestire l’onboarding dei nuovi assunti, offrire formazione, monitorare le prestazioni e gestire l’accesso ai corsi per il personale interno o i collaboratori da remoto.

Questo strumento migliora la motivazione e supporta il loro successo. Scopri le funzionalità attraverso una demo live con un nostro esperto o con la prova gratuita di 30 giorni e inizia a migliorare la tua gestione della formazione aziendale.

iSpring LMS ottimizza la raccolta di dati e di feedback e aiuta a capire come motivare i dipendenti

Con iSpring LMS è di base possibile completare tanti passaggi fondamentali all’interno del processo di motivazione dei dipendenti. Si può eseguire l’upskilling e il reskilling dei dipendenti, usando una knowledge base di contenuti inseriti nel tempo, proporre strumenti di onboarding e ridurre i costi della fase di ricerca del personale, automatizzando anche una serie di processi (come la registrazione ai corsi, l’invio di certificati e di report di dati) così da risparmiare tempo.

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Inoltre, iSpring LMS crea rapporti automatici che permettono di analizzare in modo completo le prestazioni dei dipendenti e danno utili dati per ragionare su come proseguire con la formazione delle risorse umane.

Come motivare i dipendenti: progresso dell'utente

Inoltre, la piattaforma include anche una newsfeed con reazioni e un sistema di chat, per far interagire in vari modi i dipendenti e dove il datore di lavoro può inviare loro comunicazioni e segnalare obiettivi di produttività e nuove opportunità di crescita.

iSpring LMS propone tra l’altro molteplici funzioni di gamification, un tipo di approccio all’apprendimento pensato proprio per coinvolgere maggiormente i lavoratori e i collaboratori e aiutarli a impegnarsi maggiormente, assegnando punteggi, badge, certificati e sfruttando classifiche che mostrano i risultati di tutti e spingono a impegnarsi per salire di grado.

Come motivare i dipendenti: gamification con iSpring LMS

Un utilissimo strumento di iSpring LMS, fondamentale per motivare i dipendenti in azienda, è anche il feedback a 360 gradi. Si tratta di un modo diverso per eseguire un’analisi dei dipendenti, che non si basa unicamente sul giudizio del manager.

Questo approccio prevede che tutto il personale – che siano i dipendenti, i collaboratori esterni, i leader a tutti i livelli – esprima un giudizio sui propri colleghi e anche su se stesso.

In questo modo si ha un risultato mediamente più preciso, che elimina possibili preferenze personali. Inoltre, è ottimo per capire qual è il livello di motivazione della squadra di lavoro, oltre che per analizzare il livello di competenze.

Come motivare i dipendenti: feedback a 360 gradi

iSpring LMS è utile anche perché funziona facilmente su più tipi di dispositivi, compresi quelli mobile. Il lavoratore può quindi sfruttare il proprio smartphone o tablet per l’apprendimento, anche mentre è in viaggio.

I contenuti si adattano automaticamente al dispositivo usato, quindi non dovete creare corsi specifici per mobile o per desktop. Possono inoltre essere utilizzati anche mentre si è offline. Se avete collaboratori stranieri, possono cambiare lingua così da adattare l’interfaccia e non avere problemi di sorta.

Infine, iSpring garantisce un supporto 24 ore su 24 e 7 giorni su 7: se doveste avere dubbi o problemi, potete in qualsiasi momento chiamare l’assistenza per avere un aiuto immediato. La piattaforma si integra anche con MS Teams/Zoom/Google Meet (per metodi di apprendimento misti) e rispetta tutte le norme di sicurezza dei dati.

Le caratteristiche di iSpring Suite

iSpring Suite è un software che si integra direttamente all’interno di PowerPoint e risulterà immediatamente familiare e facile da utilizzare per tutte le persone della forza lavoro che hanno un minimo di dimestichezza con gli strumenti di Microsoft.

iSpring Suite permette di motivare i dipendenti con corsi, test e vari supporti per il lavoro

Inoltre, è possibile richiedere una demo introduttiva in diretta e sfruttare la prova gratuita da 14 giorni per rendersi subito conto di quanto sia accessibile e rapido questo strumento.

Con iSpring Suite è possibile realizzare contenuti per l’apprendimento del team, così da sostenere il personale in ogni ambito lavorativo, convertendo il tutto poi in SCORM.

I lavoratori beneficiano infatti dell’accesso a contenuti come corsi di diapositive, pagine interattive, video istruttivi e quiz che li aiutino a comprendere quanto hanno già appreso e in che modo potrebbero migliorare i risultati.

Vedere un costante miglioramento dei risultati in genere aiuta i dipendenti a trovare nuove motivazioni per impegnarsi: il riconoscimento delle proprie potenzialità, insieme a premi e vantaggi pratici a lavoro, dona alle persone una nuova chiave di lettura per la propria vita aziendale.

Cosa permette però di fare nel dettaglio iSpring Suite e quali vantaggi offre al datore di lavoro nel raggiungimento dei suoi obiettivi?

Per iniziare, permette di creare diapositive rapidamente, come fareste con un normale PowerPoint, ma con l’accesso a oltre 2.300 modelli di diapositive con aspetto professionale che permettono di creare in pochi clic un intero corso per le persone del team, aggiungendo solo il testo necessario.

Inoltre, iSpring Suite AI dispone di moltissimi contenuti visivi, come più di 380 immagini di personaggi disegnati a mano, 89.000 fotografie di attori, oltre 2.500 sfondi con diversi luoghi di lavoro e più di 3.600 icone e oggetti per creare in pochi secondi l’ambientazione perfetta e coinvolgere i dipendenti nel corso.

L’imprenditore può personalizzare il player del corso, così da renderlo in tema con l’azienda. Uno strumento di lavoro personalizzato aiuta a far comprendere gli sforzi dei manager e aiuta a motivare i dipendenti.

Come motivare i dipendenti: personalizzare il player del corso

Inoltre, con iSpring Suite è possibile registrare screencast, perfetti per mostrare a tutti i dipendenti come utilizzare un programma o un portale di lavoro. Si può anche creare un video corso sincronizzato con le diapositive, impostando restrizioni alla visualizzazione se necessario.

Non dimentichiamo inoltre le simulazioni interattive, un ottimo modo per coinvolgere i dipendenti: i corsi sono ottimi metodi per motivare il personale, ma prima è necessario che questi usino effettivamente i corsi. Un modo per farlo è usare strumenti interattivi che facciano capire come lo studio abbia un impatto sulla realtà.

A seconda delle necessità e degli obiettivi dell’imprenditore è possibile creare simulazioni di dialogo, tramite le quali mettere alla prova in più di un modo le capacità di negoziazione o di interazione con il cliente, ma è anche possibile creare simulazioni pratiche di situazioni di lavoro più manuali, creando con i contenuti grafici di iSpring Suite un luogo di lavoro e posizionando elementi che possono essere mossi e devono essere posizionati nel punto corretto per completare il compito. In caso di problemi, si può chiedere aiuto al team di iSpring: il supporto è attivo 24/7.

Inoltre, con iSpring Suite è possibile creare diagrammi, linee del tempo, glossari, cataloghi, FAQ e non solo, per ottimizzare il formato dei corsi. Infine, con la funzione iSpring QuizMaker è possibile creare molto rapidamente dei test, uno dei migliori modi per verificare i progressi dei dipendenti e permettere loro di comprendere quanto sono migliorati.

Le caratteristiche di iSpring QuizMaker

Come motivare i dipendenti: crea quiz interattivi

Vediamo però un po’ più nel dettaglio come funziona iSpring QuizMaker, il programma per creare test e quiz in modo rapido e veloce, per inserirli ad esempio in un corso di apprendimento finalizzato al miglioramento della produttività del team.

In termini semplici, iSpring QuizMaker offre un gran numero di opzioni con modelli di domanda pronti per realizzare dei test in pochi clic. Ci sono per la precisione 14 tipologie di domanda (ad esempio Risposta multipla, Hotspot, Scelta multipla, Trascina e rilascia, Risposte con numero, Vero/Falso e non solo).

Si possono creare anche scenari ramificati, che variano il percorso di ogni dipendente a seconda delle prestazioni ottenute nel quiz e a ogni domanda è possibile collegare una schermata feedback, che spieghi il motivo per cui una risposta è errata, dando consigli su cosa ripassare per comprendere meglio l’argomento.

iSpring QuizMaker, qui in prova gratuita, permette anche di inserire domande con audio, equazioni, diapositive informative con consigli e si integra perfettamente con oltre 156 LMS, con i formati SCORM 1.2, SCORM 2004, xAPI, cmi5 e AICC. Il quiz darà in automatico il risultato e riuscirà ad attirare l’attenzione dei dipendenti grazie a un design accattivante, facile da gestire in pochi clic.

Conclusione

Arrivati alla fine di questo articolo, abbiamo visto ogni tipo di prodotto che può aiutare a motivare i dipendenti. Il fulcro di questo tipo di processo è però una piattaforma come iSpring LMS, disponibile in prova gratuita e tramite una demo in diretta. Col giusto strumento aumentare la motivazione e quindi la produttività dei vostri team non è difficile, soprattutto ora che sapete come motivare i dipendenti.

FAQ

Quali sono i motivi per cui i dipendenti migliori se ne vanno?

Secondo gli studi, i motivi per cui i dipendenti lasciano le aziende sono: l’impossibilità di crescere e ottenere posizioni migliori, retribuzioni non adeguate al livello di produttività, ambienti di lavoro negativi che danneggiano la salute mentale e una leadership degli imprenditori inefficace.

Come rendere felici i dipendenti?

Se si vuole avere dipendenti felici e con un alto livello di motivazione (e quindi di produttività), è necessario non solo garantire compensi adeguati e la possibilità di crescere all’interno dell’azienda, ma anche creare un luogo di lavoro piacevole, offrire flessibilità e riconoscere i risultati raggiunti da tutto il team.

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