In Italia, la questione della sicurezza e della salute del lavoro viene presa molto sul serio (com’è giusto che sia) ed è regolamentata da diverse norme e documenti, tra cui l’Accordo Stato-Regioni sulla formazione dei lavoratori 2025.

Il nuovo Accordo Stato-Regioni sulla formazione 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, è il risultato della Conferenza Stato-Regioni per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano che si è tenuta il 17 aprile 2025. All’interno della normativa vengono stabiliti gli standard nazionali per la salute e sicurezza sul lavoro, in particolare in materia di prevenzione degli incidenti, prevenzione dei rischi, protezione dei lavoratori e sì, anche formazione sul lavoro: come deve essere erogata, con quale frequenza e come il datore di lavoro deve dimostrare di essere conforme.

Nello specifico, l’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, sulla base del D.Lgs. 81/01, definisce la durata, i contenuti minimi dei percorsi formativi e le modalità della formazione obbligatoria e delle verifiche delle competenze e di apprendimento dei corsi sulla sicurezza (art. 32-34-37) e le specifiche dei corsi di abilitazione all’uso di macchinari e attrezzature (art. 72).

Insomma, il nuovo Accordo Stato-Regioni sulla formazione professionale ha previsto un periodo transitorio di 1 anno fino al 24 maggio 2026. Una volta entrato in vigore quanto definito dalla Conferenza Stato-Regioni, i datori di lavoro italiani e delle province autonome (della provincia autonoma di Bolzano e di Trento), si trovano a dover adempiere a nuovi obblighi rinnovati e aspettative più severe in materia di durata, qualità, tracciabilità e documentazione della formazione.

In questo articolo potrai scoprire tutte le novità del presente Accordo Stato-Regioni 2025 (ASR), capire perché è obbligatorio e come regola l’e-learning e l’uso di software e piattaforme di gestione dei percorsi di apprendimento (come gli LMS) in tutte le province d’Italia. La conformità non è solo un requisito legale; si tratta di una responsabilità che incide direttamente sulla sicurezza dei lavoratori e sulle responsabilità e sui comportamenti dell’organizzazione.

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Accordo Stato-Regioni: cos’è

Quando online trovi diciture come “formazione ASR”, è l’acronimo di Accordo Stato Regioni che viene definito durante la Conferenza Stato Regioni. Più avanti scoprirai anche un corso Stato-Regione cos’è, ma per il momento concentriamoci sull’Accordo Stato-Regioni sulla sicurezza sul lavoro 2025.

Il nuovo Accordo Stato-Regioni è un atto normativo vincolante del Governo italiano che regola i rapporti e definisce le modalità di erogazione della formazione obbligatoria nei luoghi di lavoro in tutte le province italiane. Deciso durante una seduta dell’omonima conferenza, non ha un’esistenza autonoma, ma è vincolante ai sensi della Legge n. 81/2008, il Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro, che rappresenta il fondamento della normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro in Italia.

In questo caso specifico, la normativa del nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 è entrata in vigore il 24/5/25, in seguito alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Come già accennato, questo documento sostituisce integralmente gli Accordi del 2011, 2012 e 2016 e il periodo transitorio dell’Accordo Stato-Regioni 2025 è di 12 mesi (fino al 24 maggio 2026).

La Legge 81/2008 stabilisce un principio generale e non negoziabile: ai sensi dell’Accordo Stato-Regioni 2025, qualsiasi datore di lavoro è obbligato per legge a portare avanti percorsi di formazione rispettando i minimi dei percorsi formativi (durata, modalità e contenuti). Tale obbligo si applica uniformemente a tutte le aziende, indipendentemente dalle dimensioni e dal settore, in tutti i luoghi d’Italia e non lascia spazio a deroghe locali o contrattuali (la sua attuazione non varia in base alla funzione).

In questo contesto, il già nominato art. 37 svolge un ruolo centrale. Stabilisce esplicitamente che il datore di lavoro deve garantire che i lavoratori ricevano una formazione erogata nelle modalità consentite, adeguata (durata e contenuti), sufficiente e specifica in relazione ai rischi sul luogo di lavoro, alle mansioni, alle misure di prevenzione e alle procedure aziendali.

La formazione deve rispettare i limiti di durata e dei contenuti ed essere erogata al momento dell’assunzione, in caso di modifica delle mansioni, in caso di introduzione di nuove tecnologie (aggiornamento) o attrezzature e quando si presentano nuovi rischi. Una novità rispetto ai vecchi accordi.

Accordo Stato-Regioni: cos’è

L’articolo 37 chiarisce anche che la formazione deve essere comprensibile, efficace, aggiornata periodicamente e adeguatamente documentata. Tuttavia, nel provvedimento non vi è indicazione di dettagli, come i sistemi da usare, la durata massima dei corsi (esistono solo limiti di durata e dei contenuti minimi), le modalità di erogazione (che può variare in base ai soggetti o i criteri di valutazione).

Nuovo Accordo Stato-Regioni sulla formazione 2025: cosa devi sapere

Ora che sappiamo di più sul nuovo Accordo Stato-Regioni (cos’è e a cosa serve), entriamo nel dettaglio sui requisiti e sulla loro applicazione da parte di tutti i dirigenti. Così come gli accordi precedenti, questo atto normativo obbligatorio ai sensi dell’articolo 37 della Legge 81/2008 si applica nelle stesse modalità in tutti i luoghi d’Italia (comprese province autonome) e in tutti i settori.

Formazione ASR: cosa cambia

Molti cercano online: “Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025 cosa cambia”. Vediamolo subito! Rispetto agli accordi precedenti, uno degli aspetti più significativi dell’Accordo Stato-Regioni sulla formazione dipendenti del 2025 è l’attenzione che concentra non solo sull’adempimento formale, ma sull’efficacia dei percorsi di formazione.

La più grande novità è che, oggi, la sola partecipazione dei dipendenti non è più sufficiente: le aziende devono essere in grado di dimostrare che la formazione è stata effettivamente erogata, completata e compresa.

Rispetto agli accordi precedenti, nel nuovo Accordo Stato-Regioni i parametri più importanti riguardano:

  • Individuazione e indicazione della durata e dei contenuti minimi dei percorsi formativi, differenziate in base al ruolo e al livello di rischio. Ad esempio, ci sono comma e parti specifiche dell’Accordo Stato-Regioni per formazione infermieri che variano, ad esempio, da quelle dell’Accordo Stato-Regioni per RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza).
  • Formati e modalità di formazione accettati in materia di salute e sicurezza, tra cui formazione in sede, materiali di testo, videoconferenza sincrona, blended learning ed e-learning.
  • Requisiti di valutazione delle conoscenze attraverso quiz, test e verifiche che rendono la valutazione e individuazione delle lacune parte integrante della formazione.
  • Applicazione di standard di documentazione, per garantire tracciabilità e predisposizione all’audit.

L’e-learning nell’Accordo Stato-Regioni è esplicitamente riconosciuto come una modalità valida, ma solo se erogato tramite piattaforme strutturate che garantiscano l’identificazione di partecipanti ai corsi, l’integrità dei contenuti, il monitoraggio delle attività e la valutazione delle competenze acquisite dai soggetti.

Strumenti informali come piattaforme video generiche o altre soluzioni non professionali non sono considerati conformi ai sensi dell’Accordo Stato-Regioni in aggiornamento per la formazione lavoratori. Questo chiarimento è particolarmente importante per le aziende che si affidano alla formazione digitale.

Accordo Stato-Regioni sulla sicurezza sul lavoro 2025: entrata in vigore

Dopo la conferenza Stato-Regioni e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, l’Accordo 2025 è già entrato in vigore in tutti i soggetti del territorio italiano (e province autonome) come unico riferimento nazionale per la formazione obbligatoria ai sensi della Legge 81/2008.

Però, l’Accordo Stato-Regioni 2025 ha un periodo transitorio che dà tempo alle aziende di adattare i programmi esistenti fino a maggio 2026. In questo periodo, ci si aspetta che gli ispettori del lavoro e le autorità di vigilanza pongano sempre più enfasi sulla qualità, la tracciabilità e la verifica della formazione durante le ispezioni.

Programma del corso sicurezza Accordo-Stato Regioni per lavoratori e datori di lavoro

Un’altra novità è che non esistono solo indicazioni per il corso Accordo Stato-Regioni lavoratori, ma anche per quello destinato ai rappresentanti delle aziende e al datore di lavoro. Con il nuovo accordo, i datori di lavoro non devono solo più rispettare la durata e i contenuti minimi dei percorsi sulla salute e sicurezza, ma sottoporsi loro stessi a corsi di formazione e aggiornamento.

Corso per lavoratori

Il programma del corso sicurezza secondo l’Accordo Stato-Regioni deve essere strutturato, basato sul ruolo ricoperto dai soggetti partecipanti e portato avanti con modalità consone all’assimilazione dei concetti e delle competenze necessarie in materia di salute e sicurezza. Ovviamente, deve anche rispettare i contenuti minimi dei percorsi previsti dagli accordi presi durante la Conferenza Stato-Regioni.

Un corso in materia di salute e sicurezza deve comprendere i concetti di base, i principi di prevenzione, i diritti e i doveri e i ruoli organizzativi coinvolti nella gestione della sicurezza. Poi segue una parte specifica incentrata sui rischi e sulle procedure operative del settore. Questi sono i contenuti minimi dei percorsi formativi.

L’Accordo Stato-Regioni programma anche soglie minime della durata e dei contenuti e gli intervalli obbligatori di aggiornamento (quante volte durante l’anno), che devono essere rispettati con precisione.

Obblighi formativi per le aziende

A differenza degli accordi precedenti, l’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 (Rep. L. n. 59) introduce esplicitamente un obbligo formativo obbligatorio per i datori di lavoro su tutto il territorio italiano che devono seguire un corso di formazione entro due anni dalla pubblicazione dell’Accordo, entro e non oltre il 24 maggio 2027.

Il corso di apprendimento previsto dall’Accordo Stato-Regioni con attestati di formazione ha una durata di 16 ore e può essere svolto dal datore di lavoro in diverse modalità: presenza (in un luogo preposto), videoconferenza o modalità e-learning.

Ai sensi dell’Accordo 2025, infatti, la responsabilità di organizzare e garantire un’efficace formazione in materia di salute e sicurezza non è più limitata a lavoratori, preposti e dirigenti: anche i rappresentanti dell’azienda e i datori di lavoro devono ricevere una formazione strutturata e documentata.

Secondo il Governo, la Conferenza Stato-Regioni e il consecutivo Accordo Stato-Regioni, il coordinatore sicurezza e salute sul lavoro deve essere sottoposto a formazione, verifiche e corsi di aggiornamento per ricoprire questo incarico ed essere qualificato per la prevenzione di infortuni sul lavoro e la promozione in materia di salute e sicurezza nella propria azienda.

Accordo Stato-Regioni e piattaforma LMS

Il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 non richiede esplicitamente alle aziende di usare un sistema di gestione della formazione (LMS), ma i suoi requisiti rendono estremamente difficile rispettare tutti i punti senza gli strumenti giusti.

Dopotutto, al contrario degli accordi precedenti, questo stabilisce chiaramente che la formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro deve essere tracciabile, verificabile, valutata e adeguatamente documentata: tutte cose difficili da fare con strumenti manuali, Excel o, peggio ancora, registri cartacei.

In particolare, quando la formazione in materia di salute e sicurezza viene erogata tramite e-learning o apprendimento misto, è fondamentale adottare una piattaforma digitale in grado non solo di distribuire i contenuti, ma anche di rispettare tutti gli altri criteri descritti nell’accordo.

iSpring LMS rappresenta una soluzione pratica e conforme per la gestione della formazione. Grazie a questa piattaforma, ogni datore di lavoro può automatizzare molti compiti, tra cui l’iscrizione ai corsi, il rilascio degli attestati e il tracciamento delle performance. Inoltre, iSpring LMS permette di ottenere subito tutti i documenti necessari per la verifica delle le attività formative in caso di controlli.

Accordo Stato-Regioni e iSpring LMS

Progettato per le piccole e medie aziende, ma usato anche da grandi gruppi internazionali, iSpring LMS semplifica la gestione della conformità in materia di salute e sicurezza sul lavoro grazie a un’interfaccia intuitiva, report programmabili e supporto per e-learning, video conferenza e apprendimento misto. La formazione è accessibile tramite browser, oppure app per dispositivi mobili in modalità offline, senza compromettere la tracciabilità o la sicurezza dei dati.

Grazie al suo design intuitivo, agli standard di protezione dei dati e a un’assistenza tecnica raggiungibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7, iSpring LMS consente alle organizzazioni di soddisfare i requisiti normativi in materia di salute e sicurezza sul lavoro in ​​modo efficiente e, allo stesso tempo, di ridurre il carico di lavoro per i soggetti che si occupano di onboarding, formazione di aggiornamento, ecc.

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Conclusioni

Il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 sostituisce gli accordi precedenti e rende la formazione sulla sicurezza sul lavoro obbligatoria, regolamentata e verificabile in tutti i luoghi d’Italia e delle province autonome. Al giorno d’oggi, ogni datore di lavoro è obbligato a gestire i processi in modo strutturato, includendo valutazioni, documentazione e corsi di aggiornamento, soprattutto quando si utilizza l’e-learning.

Come definito nella Gazzetta Ufficiale e ripetuto più volte in questa sede, i criteri e le modalità per la protezione dei lavoratori, la prevenzione degli incidenti sul lavoro, la durata e della formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro sono ora regolamentate ai sensi di quanto stabilito durante l’ultima Conferenza Stato-Regioni. Tutti i datori di lavoro in Italia e nelle province autonome sono soggetti a controlli e verifiche.

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