Si parla spesso di ‘classe capovolta’ in ambito formativo, ma esattamente la flipped classroom cos’è? In questo articolo vi daremo una risposta, per venire in aiuto dei docenti e dei formatori che si occupano di insegnamento in azienda e cercano una metodologia efficace per la formazione.

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Classe capovolta: cos’è

La flipped classroom, che in traduzione in italiano diventa ‘classe capovolta’, è una metodologia che prende un classico momento di apprendimento e lo trasforma invertendone la struttura didattica.

Invece di studiare in classe, lo studente inizia a studiare a casa in autonomia tramite lo studio individuale e una volta tornato in classe si svolgono attività di gruppo guidate dai docenti.

Flipped classroom: chi lo ha inventato

Il modello della flipped classroom e del metodo del flipped learning sono frutto della mente di due insegnanti del Colorado, negli USA, a inizio anni 2000. Parliamo di Jonathan Bergmann e Aaron Sams, che presentano il proprio metodo nel volume Flip your classroom: reach every student in every class every day (di cui potete trovare un estratto in inglese qui).

Il tutto è nato quando Jonathan Bergmann e Aaron Sams hanno iniziato a registrare le lezioni e consegnarle agli studenti. Questi materiali digitali (video, testi, schemi…) permettevano agli studenti di mettere in atto uno studio individuale a casa e questo generava più tempo scuola per consolidare le nozioni.

I vantaggi della metodologia della flipped classroom vennero poi adottati sempre di più anche nel resto del mondo, compresa l’Italia, soprattutto con l’arrivo di nuove tecnologie e come conseguenza della pandemia.

Flipped classroom: come funziona

La flipped classroom, in italiano classe rovesciata, ha una struttura molto precisa e si divide in due macromomenti, che ridefiniscono il ruolo degli studenti e dei docenti.

Didattica capovolta a casa

Prima di tutto, il lavoro inizia a casa: lo studio individuale viene spostato prima della lezione frontale, usando materiali digitali come video, immagini interattive e documenti con commenti.

In questi momenti formativi sono utili anche piattaforme e-learning e strumenti di authoring che aiutano a creare e gestire i materiali didattici, magari anche tramite quiz e valutazioni per monitorare il livello delle competenze in modo regolare.

Nella fase a casa si possono applicare le competenze cognitive di base, ovvero l’ascolto e la memorizzazione, in autonomia.

Il flipped learning a scuola

La seconda fase è in classe, in questo spazio gli studenti svolgono attività, laboratori, si confrontano con dei dibattiti, nel mentre i docenti della flipped classroom guidano il percorso didattico, selezionano i materiali e monitorano i progressi, aiutando nello sviluppo delle competenze trasversali e invertendo l’ordine classico della didattica.

Nella fase in aula, gli studenti possono sfruttare le competenze cognitive alte (comprendere, applicare, valutare, creare), grazie al supporto dei docenti e a un approccio collaborativo con gli altri studenti a scuola.

Flipped classroom: a cosa serve

La flipped classroom è uno dei metodi di apprendimento più utili nel mondo della didattica, secondo la nostra opinione, sebbene richieda ai docenti un notevole sforzo aggiuntivo nella preparazione dei materiali e nella gestione delle attività in classe.

Permette però agli studenti di sfruttare lo studio individuale a seconda dei propri bisogni. La flipped classroom propone vantaggi come:

  • Personalizzare l’apprendimento in classe e a casa in autonomia;
  • Lavorare sulle competenze cognitive di base e sulle competenze cognitive alte nei giusti spazi;
  • Ottimizzare il lavoro in aula a scuola, con un processo di apprendimento più inclusivo;
  • Rendere la lezione frontale più interattiva e più coinvolgente, migliorando il livello di attenzione del gruppo di studenti.

Inoltre, come spiega The flipped classroom: A meta-analysis of effects on student performance across disciplines and education levels, la flipped classroom porta benefici indipendentemente dalla materia studiata e dal livello scolastico (scuola primaria, scuola secondaria media e scuola secondaria superiore). Inoltre, lo studio dimostra che un apprendimento tramite flipped classroom causa un miglioramento sulle prestazioni di ogni studente e del problem solving.

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Flipped classroom: metodologia

Per poter eseguire il metodo del flipped assessment è necessario però avere i giusti materiali da studio, sia da usare da casa che a scuola. Il fondamento della metodologia didattica dell’apprendimento capovolto è infatti proporre allo studente contenuti formativi di apprendimento che abbiano la capacità di trasmettere le informazioni efficacemente.

Un docente sa fornire queste informazioni allo studente, come in una classica lezione frontale in aula. Il problema è passare alla pratica, ovvero creare attività di insegnamento, esercizi, video e materiali di lettura che lo studente usa quando la lezione e i compiti vengono spostati a casa durante la modalità flipped classroom.

Strumento di creazione per la modalità flipped classroom

Per rispondere alle esigenze di questa metodologia didattica, è necessario uno strumento come iSpring Suite AI, un tool che si integra all’interno di PowerPoint.

È possibile creare videolezioni, registrando schermo/videocamera, ma anche materiali interattivi per generare lezioni dinamiche nelle quali lo studente deve interagire e non solo vedere video o leggere testi in autonomia.

È possibile creare attività e test con quattordici tipi di domande, con punteggio, così da permettere agli alunni a casa di verificare nel primo ciclo di studio della lezione capovolta se hanno compreso l’argomento della didattica durante la fase di apprendimento con un compito da completare fuori da scuola.

Quiz interattivo per la flipped classroom

Come potete vedere tramite la prova gratuita da 14 giorni o tramite la demo dal vivo, iSpring Suite AI include tante funzioni utili per la classe inversa come un editor di video interno, la possibilità di creare video corsi, simulazioni di dialogo e sintesi vocali in 52 lingue, così da aiutare studenti con problemi nella lettura.

iSpring Suite AI propone una libreria di contenuti grafici da usare per creare lezioni ed esperienze formative graficamente soddisfacenti e comprende anche un creatore di personaggi. Questo software permette di creare i materiali in cloud per un approccio collaborativo, raccogliendo i feedback dei colleghi e condividendo poi contenuti della didattica capovolta tramite gli LMS, convertendo i contenuti in vari formati, SCORM compreso. Se avete dei corsi già pronti in formato PowerPoint, Word o PDF, in pochi click potete fare la conversione e pubblicare la lezione.

Inoltre, dispone di funzionalità IA per portare a termine svariati compiti, come il text-to-speech per creare un doppiaggio completo a partire da un testo, da inserire in un video ad esempio. Inoltre, l’intelligenza artificiale vi aiuta a creare quiz in pochi momenti per verificare le competenze.

Fasi della flipped classroom

Come si compongono le fasi della flipped classroom e in che modalità le conoscenze possono essere attivate con questa metodologia usata in tutto il mondo?

Superata la fase in cui lo studente studia l’argomento in modo autonomo usando diversi materiali offerti dall’insegnante, cosa accade una volta che torna in classe? Che ruolo svolge l’insegnante a scuola? Approcciando in modo sintetico la questione, le metodologie della flipped classroom primaria si strutturano come segue.

Metodologie didattiche della flipped classroom

Introduzione dell’argomento

Nella prima parte, il docente a scuola deve fare l’introduzione dell’argomento. Non è una classica fase di apprendimento frontale, ma un momento durante il quale il docente ha il ruolo di presentatore e deve incuriosire gli studenti. Gli alunni devono essere coinvolti nella lezione a scuola, poiché altrimenti non saranno abbastanza partecipativi nella fase di insegnamento e non riusciranno a sfruttare la didattica capovolta.

È necessario fare in modo che gli alunni percepiscano l’argomento come utile e interessante, non solo dentro la scuola ma anche nella realtà / società: come farlo dipende molto dalla materia. Si devono dare degli obiettivi di apprendimento che abbiano il ruolo di luce guida durante la lezione a scuola.

Fare da tutor

Nella seconda parte il docente assume il ruolo di tutor di insegnamento che crea un rapporto onesto con gli studenti e li incanala nella giusta direzione, non una figura il cui ruolo sia di imporre gli argomenti e i ritmi della lezione a scuola. L’obiettivo è che gli studenti sviluppino l’argomento della flipped classroom e in aula capiscano cosa si nasconde sotto la superficie.

Per farlo, il docente propone un “compito aperto”, ovvero dei problemi ad ampio respiro sull’argomento della didattica capovolta. Gli studenti devono trovare una soluzione pratica o teorica: per invogliarli è utile fornire un contesto reale.

Inoltre, il problema deve richiedere il lavoro di gruppo e il confronto. In questo contesto il docente è moderatore e guida le discussioni degli studenti perché rimangano in tema e attenti.

Rielaborazione e valutazione del flipped assessment

Per l’ultima parte, il metodo della flipped classroom richiede di valutare i risultati del gruppo e del singolo con la rielaborazione. Il docente ha ovviamente seguito e guidato la lezione e può dare la propria valutazione, ma deve invogliare gli studenti a darsi una auto-valutazione e una co-valutazione in base agli obiettivi prefissati e alle competenze comprese.

Insegnare con la flipped classroom

Gli insegnanti che alla scuola primaria, scuola secondaria o a lavoro vogliono approcciare il metodo della flipped classroom, devono però creare le risorse necessarie e poi condividere il contenuto con il gruppo di studenti.

Passo 1: Produrre le risorse di studio

Il processo di apprendimento in solitaria non è possibile se l’alunno non dispone delle risorse da usare a casa e non può raggiungere gli obiettivi del ciclo di studio se non dispone di grande varietà. È fondamentale ricordare che ogni persona apprende in modo diverso, quindi durante la parte della formazione individuale della flipped classroom è importante che abbia accesso a risorse variegate.

In una situazione ideale, secondo gli esperti di didattica di iSpring, ogni lezione dovrebbe proporre le stesse informazioni ripetute in vari formati:

  • Testi che spiegano in modo espanso l’argomento (si posso usare i libri scolastici, in questo caso);
  • Video che presentano le informazioni in modo più visivo e con la voce del docente;
  • Uno schema che riassume i dettagli fondamentali e chiede allo studente di ampliare oralmente il tutto;
  • Verifiche che permettono di verificare subito da casa quante conoscenze siano state memorizzate e spiegano quali sono gli errori compiuti e cosa ripassare;
  • Una sezione interattiva per apprendere in modo dinamico, ad esempio riempiendo una linea del tempo per mettere in ordine eventi storici.

Ogni insegnante della flipped classroom deve fornire quanti più metodi per il processo di apprendimento possibile, prima di arrivare alla lezione frontale.

Passo 2: Condividere il materiale formativo

Il passaggio successivo è ovviamente dare accesso alle risorse di apprendimento agli studenti o alle persone a lavoro. In altre parole serve una piattaforma LMS (Learning Management System) che permetta di distribuire i contenuti e tracciarne l’utilizzo.

Potete farlo con iSpring LMS, una piattaforma che funziona su browser, oppure tramite un’app mobile dedicata e permette anche di accedere alla lezione mentre si è offline, in base alle esigenze della singola persona.

Una piattaforma LMS per la flipped classroom

 

iSpring LMS ha dei chiari obiettivi: automatizzare i processi, proporre esperienze formative facilmente accessibili e facilitare il lavoro degli insegnanti. Il sistema permette di automatizzare l’iscrizione ai corsi e l’invio di certificati, oltre a permettere di personalizzare in pochi attimi l’interfaccia della piattaforma, definendo il design e le categorie mostrate. Il primo setup per l’admin è inoltre rapidissimo.

Come potete vedere nella versione di prova da 30 giorni, con iSpring LMS potete facilmente creare OJT (On the Job Training, formazione sul luogo di lavoro) e creare una ‘knowledge base’, ovvero permette agli insegnanti di creare un pacchetto di contenuti formativi che possono essere riutilizzati e condivisi tra diverse categorie di alunni della classe.

Con iSpring L’Oréal Adria-Balkan è riuscita a unificare la formazione in 7 paesi →

Tramite l’interfaccia multilingua, inoltre, si possono formare studenti o collaboratori all’estero, come fatto da L’Oréal Adria-Balkan, che grazie a iSpring LMS è stata in grado di raggiungere persone in 7 Paesi diversi e formare un centinaio di dipendenti con un 100% di tasso di risposta.

Flipped classroom: caso L'Oréal

Gli insegnanti hanno la possibilità di gestire una formazione mista, facendo lezioni online sfruttando anche integrazioni con MS Teams, Zoom e Google Meet.

Passo 3: Monitorare i progressi

Gli insegnanti non devono però solo fornire alla classe i materiali da usare a casa, ma devono anche poter verificare il raggiungimento degli obiettivi in vari momenti. Uno dei vantaggi di iSpring LMS è che permette di gestire la valutazione delle prestazioni, avendo accesso a report completi, programmabili e generati automaticamente.

Flipped classroom: monitorare i progressi

Gli alunni possono chiedere aiuto o un nuovo punto di vista sulla materia studiata tramite la sezione chat o quella dei commenti. Come potete vedere voi stessi prenotando una demo in diretta, iSpring LMS è perfetto per piccoli team da 1-3 persone: non è necessario un grande gruppo di insegnanti o di esperti HR per gestire la piattaforma.

Grazie all’ampia selezione di prezzi, la massima sicurezza in termini di dati e la presenza del supporto tecnico 24/7, iSpring LMS è la scelta giusta per tutte le compagnie o istituti scolastici.

Conclusione

Alla fine di questo articolo sappiamo che per gestire una lezione con il modello della flipped classroom sono necessari software come iSpring Suite (in prova gratuita e in demo dal vivo) per creare i materiali della didattica a casa e come iSpring LMS (in prova gratuita e in demo dal vivo) per distribuirli.

Sapete cos’è la flipped classroom e come sfruttarla, quindi cosa aspettate?

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