In ambito di formazione aziendale e istruzione scolastica si sente sempre più spesso parlare di blended learning col significato di “apprendimento misto” e non è certo un caso! Questo nuovo approccio alla didattica e alla formazione risponde perfettamente alle esigenze di scuole, istituti e aziende che, nel 2026, si trovano a dover fare i conti con nuove sfide, abitudini e standard da rispettare.

L’avvento e la diffusione di Internet, social media e applicazioni di messaggistica ha rivoluzionato non solo il modo in cui le persone comunicano tra loro, ma anche le modalità di accesso a informazioni, conoscenze e competenze. In questo contesto digitale, la modalità blended nella formazione permette a insegnanti e formatori di arrivare là, dove le semplici lezioni in aula non riescono.

Allo stesso tempo, i modelli di insegnamento e-learning completamente online spesso faticano a replicare gli aspetti sociali, interattivi ed esperienziali della formazione in presenza. Ecco perché il blended learning è così apprezzato: coniugando tecnologia e vita reale, questo approccio di apprendimento misto unisce i punti di forza di ciascun metodo di insegnamento e offre sia ai professionisti che agli studenti nuovi strumenti per erogare la formazione, partecipare ai corsi e valutare le competenze.

Il blended learning ha diverse manifestazioni e prende nomi diversi a seconda del settore in cui viene applicato: didattica blended nelle scuole, formazione blended o blended training nelle aziende. In tutti i casi, rappresenta non solo una rivoluzione dei metodi di insegnamento, ma anche un investimento a lungo termine in processi, piattaforme e strumenti per creare una esperienza di apprendimento fisica e digitale davvero efficace e all’avanguardia.

In questo articolo potrai scoprire tutto ciò che devi sapere sul blended learning: requisiti, esempi, modalità e possibilità, quali sono i vantaggi del blended learning e a quali strumenti e tecnologie affidarsi per applicare con successo la metodologia di apprendimento misto nella propria realtà.

iSpring Suite

Rendi i tuoi corsi di apprendimento misto più interattivi con uno strumento di creazione di corsi conforme al GDPR e basato su PowerPoint.

Ottieni la prova gratuita Per saperne di più

Cos’è il blended learning

Il termine “blended learning” (apprendimento misto) è usato per indicare un approccio didattico che integra attività di formazione, didattica e apprendimento tradizionali svolte in presenza con attività online. L’idea chiave dell’apprendimento misto non è quella di sostituire l’insegnamento in aula, ma di migliorarlo, integrarlo attraverso strumenti, risorse e strategie pedagogiche digitali.

Il blended learning prevede che gli studenti partecipino a una combinazione di attività diverse, ognuna con i propri obiettivi, il proprio materiale e i propri benefici; ad esempio, un corso di formazione potrebbe essere composto da 10 lezioni in aula e 10 lezioni registrate o dal vivo, ma online, da seguire da vari supporti, come smartphone, tablet o computer. Al termine di ogni attività di formazione online, gli studenti possono ricevere quiz o test di valutazione che contribuiscono poi al punteggio totale dell’esame che si tiene con colloqui faccia a faccia o in modalità scritta.

Insomma, questo è solo un esempio: le possibilità offerte dal blended learning sono davvero infinite e l’equilibrio tra componenti online e offline può variare a seconda del contesto di apprendimento, dell’argomento e delle esigenze di insegnanti e studenti studenti. Alcuni corsi possono basarsi principalmente su contenuti online con occasionali workshop in presenza, mentre altri possono utilizzare principalmente lezioni in aula con docente integrate da risorse digitali.

Fondamenti pedagogici dell’apprendimento misto

Il blended learning non è solo una moda, ma una metodologia supportata dalla ricerca e diversi studi internazionali, come “Theoretical Foundations for Blended Learning” e “Blended Learning Research and Practice” (disponibili solo in lingua inglese).

Gli studenti costruiscono attivamente la propria conoscenza di un determinato argomento non solo attraverso lo studio attivo e passivo, ma anche attraverso l’interazione, la riflessione e la risoluzione dei problemi. Quando si applica il blended learning, gli studenti sono obbligati a riflettere su nozioni e concetti, sia durante i corsi di autoapprendimento, sia durante le attività interattive in classe. Inoltre, un approccio blended favorisce la comunicazione, la collaborazione e l’interazione sia attraverso discussioni in classe che in chat e forum online.

E non è finita qui: distribuendo contenuti e materiale formativo in più modalità e consentendo agli studenti di decidere come e quando apprendere, il blended learning può ridurre il sovraccarico cognitivo e facilitare la memorizzazione.

Il modello di flipped classroom (una delle tecniche che viene più spesso associata alla modalità di apprendimento misto) sposta l’erogazione dei contenuti online, mentre le lezioni in presenza vengono usate come esperienze per l’applicazione dei concetti e la discussione.

Blended learning

Apprendimento misto nell’istruzione e nella formazione aziendale

Un corso in modalità blended learning può essere impiegato per i processi di apprendimento in vari settori e contesti.

In molte scuole e università, ad esempio, oltre a seguire la normale didattica con lezioni dal vivo, gli studenti ottengono l’accesso a una piattaforma con lezioni registrate, quiz online e webinar virtuali. Dal punto di vista dell’efficacia dell’apprendimento, questo approccio consente agli insegnanti di concentrare il tempo in classe su attività più complesse, come la risoluzione di problemi e progetti collaborativi, mentre la teoria può essere consultata da smartphone, tablet o computer.

Stesso vale per la formazione aziendale, dove il blended learning può essere usato per l’onboarding a distanza, la formazione sulla conformità, lo sviluppo della leadership, la formazione tecnica e lo sviluppo professionale continuo. I dipendenti possono completare moduli online su policy, diritti e procedure, seguire workshop in tempo reale e fare quiz di preparazione a sessioni di mentoring e formazione sul posto di lavoro. Queste tecniche di integrazione tra apprendimento digitale e in persona favorisce l’acquisizione di nuove conoscenze e lo sviluppo delle competenze.

Insomma, rispetto agli approcci tradizionali, il blended learning si adatta meglio alle esigenze odierne e permette ad aziende, istituti e altre realtà di avere il meglio dei due mondi; in altre parole, perché fermarsi alle lezioni dal vivo o a corsi online quando si può passare a didattica blended e didattica a distanza?

Come creare un corso eLearning efficace
Cliccando su “Scarica”, accetti i nostri Termini di Servizio, il Contratto di Licenzal’Informativa sulla Privacy.

Modalità blended nella formazione: requisiti

Adesso che sai cos’è il blended learning e conosci il significato di questa metodologia, passiamo alla seconda parte dell’articolo: i requisiti necessari per l’introduzione della metodologia blended all’interno della propria organizzazione. Che si tratti di istruzione o formazione aziendale, per godere appieno di tutti i vantaggi del blended learning bisogna pianificare ogni fase del passaggio a questo approccio o metodo.

Lo sviluppo di un corso blended richiede un’attenta pianificazione, alcuni strumenti tecnologici, un ambiente digitale dove erogare i corsi, e l’organizzazione di tutti i processi. Aggiungere contenuti online a un corso in aula non è sufficiente; la formazione in apprendimento misto deve essere progettata come un sistema integrato in cui le componenti online e offline si completano a vicenda.

Di seguito trovi alcuni suggerimenti, con lo scopo di aiutarti a implementare al meglio il blended learning a scuola o in azienda.

Progettazione didattica e obiettivi di apprendimento

Una volta deciso di implementare il blended learning, insegnanti e formatori devono definire gli obiettivi di apprendimento e determinare in che modo sfruttare le componenti online e in presenza per raggiungerli.

Esistono diversi approcci per farlo. Ad esempio, alcuni instructional designer usano framework come ADDIE (Analisi, Progettazione, Sviluppo, Implementazione, Valutazione) o il backward design per strutturare i programmi di apprendimento misto e fare in modo che ogni lezione, contenuto e quiz sia utile per il raggiungimento degli obiettivi determinati.

Infrastruttura e tecnologia

Non c’è modo di implementare il blended learning senza l’aiuto della tecnologia. Disporre di una piattaforma di gestione dell’apprendimento LMS (come Moodle o iSpring LMS) è indispensabile per la distribuzione di contenuti, il monitoraggio dei progressi e la comunicazione tra insegnanti e studenti. Inoltre, per sviluppare corsi di formazione in modalità blended, sono necessari strumenti di authoring per creare contenuti interattivi, quiz, video e moduli multimediali, così come le piattaforme di videoconferenza per lezioni faccia a faccia a distanza, webinar, lavoro di gruppo e momenti di discussione.

Preparazione di insegnanti e studenti

Così come per tutte le altre metodologie, il blended learning richiede che i docenti imparino a usare gli strumenti tecnologici necessari per implementare questo approccio di apprendimento misto con successo. Lo sviluppo professionale e la formazione sono essenziali per garantire che gli insegnanti siano in grado di progettare e portare avanti un corso blended learning in modo efficiente ed efficace.

Blended learning per lo sviluppo professionale

Stesso vale per gli studenti che devono avere non solo competenze digitali, ma anche la capacità di seguire le lezioni e contenuti in maniera autonoma, gestire il proprio tempo e partecipare attivamente alle attività sia online che offline.

In molte aziende e scuole, esistono corsi di introduzione al blended learning che sia insegnanti che studenti devono seguire.

Valutazione

L’attività didattica blended richiede che anche la valutazione venga portata avanti sia online, sia in presenza. Quiz, compiti e discussioni online possono essere combinati con valutazioni in classe, presentazioni ed esercizi pratici.

Le nuove tecnologie sono molto utili anche sotto questo punto di vista: gli LMS possono fornire informazioni sul coinvolgimento, i progressi e le prestazioni degli studenti, mentre i dati raccolti attraverso sondaggi o altri metodi permettono di capire il livello di soddisfazione e di attuare un processo di miglioramento continuo della formazione blended.

Cultura organizzativa e assistenza

Istituzioni e aziende devono fornire risorse, politiche e strutture di supporto per sostenere le iniziative di apprendimento misto, tra cui servizi di assistenza tecnica, progettazione didattica e incentivi per docenti e formatori.

Blended learning: cultura organizzativa

L’introduzione di un approccio blended alla formazione rappresenta un enorme cambiamento verso un’istruzione flessibile che mette al primo posto gli studenti e le nuove tecnologie. Oltre a possibilità, benefici e vantaggi, la formazione online o mista comporta anche diverse sfide che vanno affrontate con criterio.

Corso blended learning: esempi

Come abbiamo visto, il blended learning nasce in risposta allo sviluppo e alla diffusione delle nuove tecnologie e al cambiamento del modo in cui le persone sono abituate a cercare, consumare e assimilare le informazioni. I vantaggi del blended learning sono pari alle sfide da affrontare per applicare con successo questo metodo di formazione.

Ma nella pratica, come appare il blended learning: esempi di questo approccio si possono trovare in aziende, scuole e università di tutto il mondo, indipendentemente dal settore di attività.

Corsi di apprendimento misto accademico

Fino a qualche anno fa, era impossibile immaginare le scuole e le università senza lezioni faccia a faccia e in aula. Tutto è cambiato durante il 2020-2021, quando le restrizioni hanno favorito lo sviluppo della didattica a distanza e ne hanno evidenziato i vantaggi, sia per gli insegnanti che per gli studenti.

Adesso che la vita è tornata alla normalità, gli strumenti per il blended learning online sono rimasti e vengono impiegati dagli istituti per creare esperienze di apprendimento e applicare metodologie di formazione e-learning ancora più efficaci.

Nell’istruzione primaria e secondaria, il blended learning può prevedere l’uso di una piattaforma digitale (come Moodle) per compiti, esercitazioni e apprendimento personalizzato che si vanno ad aggiungere alle tradizionali lezioni in aula. Questo modello è particolarmente efficace per l’insegnamento differenziato e percorsi di apprendimento individualizzati in base alle necessità degli studenti.

Nelle università, il blended learning spesso include lezioni online, materiale di approfondimento, webinar, quiz, sessioni di flipped classroom e forum di discussione, combinati con seminari in presenza, laboratori e progetti di gruppo. Questo approccio consente agli studenti di interagire con i contenuti al proprio ritmo e, allo stesso tempo, di trarre beneficio dell’interazione diretta con insegnanti e colleghi.

Ovviamente, questi sono solo alcuni metodi e modelli di blended learning: ogni istituto ha il proprio approccio alla formazione blended e la sfrutta per creare esperienze su misura in base alle tecnologie e alle possibilità di cui dispone.

Blended learning in azienda

In ambito aziendale, il blended learning viene sempre di più usato in molti processi: dall’onboarding alla formazione sulla conformità, dallo sviluppo della leadership alla formazione tecnica. In poche parole, gli approcci di formazione a distanza permettono alle organizzazioni di risparmiare tempo e risorsa, gestire meglio i processi e ritrovarsi con dipendenti più preparati.

I nuovi assunti possono completare moduli online sulle policy aziendali, sulle procedure di sicurezza o per conoscere meglio i prodotti, seguiti poi da workshop in presenza e sessioni di mentoring (affiancamento) sul posto di lavoro. I programmi di sviluppo della leadership possono combinare moduli di teoria della leadership online con coaching in presenza, giochi di ruolo e attività di team building. La formazione tecnica può includere tutorial e simulazioni online, integrati da laboratori pratici e workshop con istruttore.

Insomma, questo mostra solo una piccola parte di ciò che la formazione online a distanza unita a quella in presenza sul lavoro o in aula può fare per sviluppare al meglio le competenze dei lavoratori.

Lo strumento giusto

Per godere appieno di tutti i vantaggi del blended learning bisogna avere i mezzi per creare lezioni, quiz e materiali digitali coinvolgenti. In altre parole, per implementare modelli di formazione online bisogna munirsi di un authoring tool, come iSpring Suite.

iSpring Suite è uno strumento leader nel settore, progettato per aiutare insegnanti e formatori a creare esperienze di formazione online interattive, quiz e materiali didattici multimediali direttamente su Microsoft PowerPoint.

Blended learning con iSpring Suite

Questo software ti permette di creare quiz in un’interfaccia PowerPoint familiare, aggiungere diverse tipologie di domande, personalizzare il feedback alla risposta e allineare le valutazioni agli obiettivi di apprendimento. In ogni parte della presentazione, il docente o formatore può inserire video, audio, animazioni e molti altri elementi media. Il player dei corsi personalizzabile di iSpring Suite consente alle organizzazioni di adattare l’esperienza di apprendimento al proprio brand e al proprio approccio didattico.

Così Consulman ha dimezzato i tempi di creazione dei corsi, passando da 7 a 3,5 giorni →

iSpring Suite supporta la conversione in formato SCORM: i percorsi di formazione creati possono essere facilmente caricati su LMS come iSpring LMS o Moodle e distribuiti a studenti e dipendenti. Inoltre, per proteggere il frutto del tuo lavoro, iSpring Suite offre impostazioni di restrizione della visualizzazione dei video, come la disabilitazione dei download o la limitazione dei controlli di riproduzione.

Creare corsi video per blended learning

Stiamo parlando di una tecnologia davvero indispensabile per chi desidera avvicinarsi al blended learning e oggi hai la possibilità di testarla con un periodo di prova gratuito di 14 giorni. E se dovessi avere problemi, puoi richiedere una demo senza impegno con un esperto iSpring pronto a rispondere a tutte le tue domande.

Didattica blended: vantaggi

Adesso che sai cos’è il blended learning i vantaggi di questo approccio o metodo di formazione ti sembreranno evidenti, ma è comunque meglio specificarli.

I vantaggi del blended learning si ripercuotono su studenti, insegnanti e organizzazioni. La sua natura ibrida consente a questo metodo di combinare i migliori aspetti dell’apprendimento tradizionale in aula e digitale, sfruttando la tecnologia per dare vita a un’esperienza più efficace e flessibile.

Flessibilità e accessibilità

La flessibilità è sicuramente uno dei vantaggi più significativi del blended learning: gli studenti possono accedere alle lezioni online in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo, beneficiando comunque dell’insegnamento in presenza durante gli orari prestabiliti.

Questa flessibilità è particolarmente preziosa per i professionisti che lavorano in ufficio o in fabbrica e per chi studia a distanza. Con il blended learning, anche le persone affette da disabilità possono accedere facilmente alle lezioni che, tra le altre cose, possono anche essere adattate alle diverse esigenze di apprendimento.

Maggiore efficacia dell’apprendimento

Il blended learning consente a chi insegna di sfruttare il tempo in aula in modo più efficace concentrandosi sull’apprendimento attivo, sulla discussione e sulla pratica. Il modello di classe capovolta, in cui gli studenti studiano contenuti teorici online prima della lezione, ha dimostrato di migliorare il coinvolgimento e la comprensione.

La ricerca mostra che, in media, le tecnologie di valutazione online rafforzano l’apprendimento, favoriscono la memorizzazione dei concetti e lo sviluppo delle competenze. Il tutto diminuendo i livelli di stress causati dalle verifiche in aula o qualsiasi altro metodo di controllo di persona.

Personalizzazione e apprendimento adattivo

Il blended learning è un metodo efficace, certo, ma anche altamente personalizzabile in base alle singole esigenze degli studenti. Le piattaforme online possono fornire contenuti adattivi, quiz e feedback in base alle performance e molto altro.

Inoltre, gli studenti possono rivedere i materiali, ripetere gli esercizi ed esplorare risorse aggiuntive secondo necessità; grazie alla tecnologia, ognuno può apprendere al proprio ritmo e attraverso una varietà di stili diversi.

Risparmio di tempo e denaro

Le spese di formazione sono parte integrante degli investimenti di un business. Quando si passa alla formazione online o all’apprendimento misto, i processi diventano più snelli, semplici da gestire e richiedono meno risorse.

Risparmia tempo e denaro con blended learning

Le lezioni online possono essere riutilizzate e aggiornate facilmente, senza più incontri in aula ripetuti, i costi di trasferta si riducono e la formazione può essere erogata in maniera uniforme in tutte le sedi.

Raccolta dati

Il metodo di blended learning prevede l’uso di piattaforme che raccolgono, elaborano e forniscono dati dettagliati sul coinvolgimento, i progressi e le performance degli studenti. Inutile dire che, senza la tecnologia, non sarebbe possibile ottenere questi dati in modo così rapido e semplice.

Questi dati svolgono una parte importante sia nelle aziende che negli istituti, perché possono essere usati per progettare percorsi di formazione, elaborare nuovi metodi e modelli didattici, identificare lacune e le aree di miglioramento.

Collaborazione e social learning

Il blended learning favorisce la comunicazione tra studenti e il cosiddetto apprendimento sociale attraverso forum di discussione online, chat e strumenti collaborativi.

Questi strumenti integrano le tradizionali interazioni in classe e aiutano a creare una vera e propria community online che migliora la motivazione, la condivisione delle conoscenze e la cultura organizzativa.

Apprendimento misto e intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale sta trasformando letteralmente ogni settore: ormai esistono strumenti IA in grado di generare, automatizzare e personalizzare le attività per creare l’esperienza di apprendimento ideale per ogni singolo studente e velocizzare il lavoro dei formatori.

Blended learning con iSpring Suite AI

iSpring Suite AI integra l’intelligenza artificiale nel processo di creazione e aiuta i professionisti a sviluppare lezioni e percorsi e-learning di alta qualità in modo più efficiente. La sintesi vocale, ad esempio, consente di convertire i testi in narrazioni naturali, mentre i quiz possono essere generati automaticamente alla fine di ogni capitolo, riducendo il carico di lavoro manuale.

Lo spazio cloud con funzionalità di collaborazione consente ai team di archiviare, condividere e sviluppare congiuntamente i materiali da diversi account e supporti, anche usando i tantissimi elementi presenti nella Libreria di Contenuti di iSpring Suite con modelli, caratteri, icone e risorse grafiche per ogni evenienza.

Blended learning: lavorare insieme ai progetti

Oltre a quanto appena detto, lo strumento integrato iSpring Cam Pro consente agli utenti di registrare e modificare video, registrazioni dello schermo e lezioni e gli scenari ramificati per l’apprendimento adattivo consentono lo sviluppo di percorsi di apprendimento basati sulle decisioni, in cui le scelte degli studenti influenzano ciò che vedranno successivamente.

iSpring Suite AI fornisce assistenza tecnica 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e supporto continuo per chi decide di implementare l’apprendimento misto basato sull’intelligenza artificiale. Vuoi iniziare anche tu? Scarica subito la versione di prova gratuita o richiedi una demo senza impegno con uno specialista iSpring.

Conclusioni

Insomma, l’apprendimento misto unisce aula e tecnologie digitali, rende la formazione più flessibile, coinvolgente e adatta a stili di apprendimento diversi, aiuta a personalizzare i percorsi e a prepararsi meglio agli ambienti digitali.

Strumenti come iSpring Suite AI permettono di creare e gestire facilmente corsi interattivi, quiz e contenuti multimediali con la facilità d’uso che solo PowerPoint riesce ad offrire. Inizia il tuo periodo di prova gratuito o richiedi una demo del software.

Adesso sai tutto sul blended learning, dal significato alle fasi per implementarlo; non ti resta che provare!

Un commento su “Blended learning: significato, esempi, strumenti e strategie

  • Quando si tratta di formazione blended, quali sono gli elementi chiave da considerare per garantire un’apprendimento efficace e coinvolgente? Hai notato delle best practice o delle tendenze emergenti che stanno influenzando il modo in cui le organizzazioni progettano e implementano programmi di formazione blended?

    • Gentilissima Alunia,
      Per garantire una formazione blended coinvolgente ci sono alcuni elementi di base chiave: impostare obiettivi e risultati, scegliere un modello di apprendimento che risponda alle tue esigenze, scegliere gli strumenti (strumento di authoring ed LMS) e creare i contenuti. Basandoci sulle migliori pratiche, possiamo dire che gli strumenti giusti che lavorano in pacchetto, iSpring Suite e iSpring Learn, possono aiutarti durante l’intero processo di formazione mista.

      Vi auguriamo buona fortuna!
      Il tuo Team di iSpring

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Indice

Potrebbe interessarti anche questo
Learning object: cos’è, a cosa serve e come crearlo Registrare lo schermo del PC: programmi gratis e a pagamento Creare corsi online gratis e a pagamento 20 Moodle plugin per portare l’e-learning a un altro livello
iSpring Suite
Il migliore strumento di authoring per l’e-learning
Prova gratis