La formazione digitale (e-learning) sta cambiando non solo il modo in cui le organizzazioni progettano i propri percorsi di apprendimento, ma anche rivoluzionando il lessico del settore. Ormai, tra un “LMS” e un “digital learning object”, rimanere al passo con nuovi strumenti e tecnologie è imperativo; oggi ci concentriamo su questo secondo concetto.

Al giorno d’oggi, invece di affidarsi a lunghe lezioni e verifiche delle competenze in presenza, sempre più aziende in Italia e nel mondo preferiscono puntare sull’apprendimento a distanza e dividere i contenuti in learning object: esempi o unità di apprendimento più piccole, semplici da riutilizzare, aggiornare e combinare in diversi percorsi formativi.

I learning object in italiano possono essere chiamati “oggetti didattici”; ognuno di questi rappresenta un contenuto didattico autonomo incentrato su un singolo argomento o competenza. Un breve video esplicativo, un quiz interattivo, una simulazione software o una simulazione che aiuta gli studenti a esercitarsi: tutti questi sono esempi di learning objects indipendenti.

Il successo degli oggetti didattici nel campo della formazione è dovuto proprio alla struttura modulare che conferiscono ai corsi e alle possibilità che offrono in termini di flessibilità, risparmio di tempo e budget. Le aziende possono creare corsi combinando diversi learning object e modificare solo le parti che necessitano di revisione per offrire esperienze di apprendimento personalizzate in base all’argomento del materiale e alla categoria di studente. Ad esempio, lo stesso breve modulo che spiega le policy aziendali può essere usato in un corso di conformità, nell’ambito del programma di onboarding e anche durante un workshop sulle strategie di vendita.

In questo articolo vediamo tutto ciò che devi sapere sui learning object: significato, a cosa servono e di quali strumenti hai bisogno per la costruzione di un learning object; creare e gestire gli oggetti didattici, infatti, richiede l’uso di soluzioni per progettare i contenuti e di una piattaforma per distribuirli e monitorarli.

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Learning object: cosa sono

Partiamo dal principio e vediamo di capire la cosa più importante sui learning object: cosa sono.

Nel mondo e-learning, i learning object (o “training objects”) sono una piccola unità di contenuto didattico progettata per spiegare un concetto o sviluppare una competenza specifica. A differenza dei corsi tradizionali, che spesso presentano grandi quantità di informazioni in un’unica sequenza, gli oggetti didattici si concentrano su un solo argomento alla volta.

I learning object, per definizione, sono generalmente brevi, chiari e facili da integrare con altri contenuti e-learning (corsi di formazione, materiale didattico o scolastico e qualsiasi altro progetto). Queste caratteristiche li rendono ideali per i moderni ambienti di e-learning: invece di creare un unico corso lungo e complesso, gli instructional designer progettano diversi moduli più piccoli che possono essere riutilizzati in contesti differenti. Ogni learning object o oggetto didattico funziona in modo autonomo, ma più learning object possono essere combinati tra loro per costruire una lezione, un percorso formativo o un intero corso online.

Se volessimo usare una metafora, ogni learning object funziona come un elemento di un puzzle che può essere usato per la creazione di immagini diverse, a seconda delle necessità della azienda.

Un learning object può assumere forme diverse: un breve video che spiega un processo, un quiz interattivo per verificare la comprensione dei contenuti di una lezione, una simulazione di una situazione lavorativa reale, ecc.

I vantaggi dei learning object

Abbiamo visto le caratteristiche dei learning object, ora parliamo dei loro vantaggi. Prima di tutto, la riutilizzabilità: lo stesso oggetto didattico può essere inserito in più programmi di formazione senza dover essere ricreato ogni volta. Ad esempio, un breve modulo dedicato alla protezione dei dati può essere adatto sia alla formazione di onboarding, sia ai corsi sulla compliance, sia ai programmi di aggiornamento periodico.

Un altro aspetto importante è la facilità di aggiornamento. Quando una procedura o una normativa cambia, è sufficiente modificare il singolo learning object interessato invece di cambiare l’intero corso. Questa modularità consente ai team di formazione di intervenire rapidamente sui contenuti e mantenere i materiali sempre aggiornati.

I learning object migliorano anche la reperibilità dei contenuti: quando sono organizzati e descritti con metadati adeguati, diventa molto più semplice cercare e trovare il contenuto giusto all’interno di una libreria di formazione e-learning. E sì, i metadati sono il contenuto del learning object.

L’interoperabilità è un altro grande vantaggio dei learning object. Ogni oggetto didattico è progettato per rispettare gli standard tecnici necessari per poter usare gli stessi contenuti su piattaforme diverse. In pratica, un modulo creato con uno strumento di authoring può essere caricato su diversi sistemi di gestione della formazione senza dover essere modificato.

La modularità facilita anche la combinazione dei contenuti. I learning object possono essere assemblati in modalità diverse durante la progettazione dei percorsi di formazione da parte dei designer a cui non rimane che adattare i contenuti alle esigenze di gruppi di utenti differenti.

Infine, ogni learning object è un contenuto condivisibile sia dallo stesso autore, sia da chi vi ha accesso in un ambiente aziendale. la condivisione dei learning objects è semplice, come quella di un file in qualsiasi altro formato.

SCORM e xAPI

E parlando di formato, non possiamo non citare SCORM e xAPI: i due standard più diffusi per gli e-learning object.

SCORM, acronimo di Sharable Content Object Reference Model, è uno standard sviluppato alla fine degli anni ’90 per creare un modello tecnico che permettesse ai contenuti formativi digitali di funzionare su diverse piattaforme senza dover essere riprogettati ogni volta.

Lo standard SCORM definisce un insieme di regole che stabiliscono come i contenuti devono essere organizzati, distribuiti e tracciati all’interno di un LMS. In questo modello, i moduli didattici vengono chiamati Sharable Content Objects (SCO) e ogni SCO rappresenta un’unità autonoma di contenuto, molto simile a un learning object, che può essere caricata in una piattaforma, monitorata e riutilizzata in più corsi.

Il formato xAPI (Experience API), noto anche come Tin Can API, invece, non richiede che l’apprendimento avvenga all’interno di una piattaforma LMS. Può invece tracciare attività formative svolte in contesti molto diversi: app mobili, simulazioni, videogiochi formativi o persino attività offline.

Con xAPI, le attività di apprendimento vengono registrate sotto forma di dichiarazioni (“statements”) e vengono poi archiviate in un Learning Record Store (LRS), un sistema progettato per raccogliere e analizzare dati sull’apprendimento.

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Learning object: esempi

Per capire davvero come funzionano i learning objects nella pratica, è arrivato il momento di guardare alcuni esempi concreti in questa parte dell’articolo.

Al suo interno trovi non solo degli esempi, ma anche come questi tipi di oggetto didattico esprimono al meglio i vantaggi e gli elementi caratteristici di un learning object.

Learning objects e formazione sulla conformità

Immaginiamo un modulo e-learning di due minuti che spiega le basi delle policy aziendali sulla protezione dei dati. Questo video non è inserito all’interno di un unico corso lungo, ma esiste come un breve elemento indipendente.

Per la caratteristica delle riutilizzabilità, questo video può essere riutilizzato in diversi corsi di formazione completi: dall’onboarding dei nuovi dipendenti alla formazione annuale sulla compliance, fino ai corsi di aggiornamento.

Poiché il learning object si concentra su un solo argomento, lo stesso contenuto si inserisce facilmente in diversi percorsi di apprendimento senza doverlo ricreare ogni volta. Le informazioni che tratta, infatti sono utili a diversi tipi di utente o studente. Qui è evidente anche la caratteristica di modularità per cui, ormai, conviene costruire learning object.

Tutorial

Un esempio di learning object: video tutorial

Pensiamo adesso a un breve tutorial che mostra ai dipendenti come caricare una nota spese nel sistema aziendale.

Se l’interfaccia del software cambia, chi si occupa di formazione ha la possibilità di aggiornare questo singolo modulo e-learning invece di modificare tutto il corso che lo contiene. La struttura modulare dei learning object rende la manutenzione dei contenuti molto più semplice per i team di gestione delle risorse umane.

Che si tratti di corsi di inserimento per i neoassunti o di corsi a distanza per i dipendenti, le istruzioni rimangono sempre aggiornate.

Oggetti didattici e librerie di contenuti e-learning

Parliamo ora di learning object e caratteristiche di reperibilità. In molte organizzazioni, i contenuti sono conservati in ampie librerie digitali e i learning objects etichettati con metadati come argomento, reparto o livello di competenza.

In questo modo i dipendenti possono trovare rapidamente questo oggetto didattico attraverso la funzione di ricerca della piattaforma LMS, senza dover scorrere interi corsi per recuperare una singola informazione.

Il formato SCORM utilizzabile su più piattaforme (interoperabilità)

La progettazione e l’esportazione in formato SCORM fanno sì che un singolo corso, contenuto condivisibile, articolo, materiale, evento o modulo possa essere caricato su diversi sistemi di gestione dell’apprendimento senza richiedere modifiche tecniche.

Così, un provider di formazione può creare un learning object e distribuirlo a più aziende o enti clienti, anche se ciascuna usa una piattaforma LMS diversa.

Uno scenario interattivo per la formazione sulle soft skill

Un esempio di learning object: uno scenario interattivo

Un breve scenario in cui i partecipanti si esercitano a gestire una conversazione difficile con un cliente può essere utilizzato in corsi con varie finalità: formazione sul servizio clienti, workshop sulla leadership o programmi di comunicazione efficace.

Il learning object rimane lo stesso, ma può essere combinato con altri moduli per adattarsi a ogni obiettivo e offrire comunque una buona esperienza di formazione.

Costruzione di learning object

Così come per i corsi interi, il processo e le modalità di creazione di learning objects efficaci vanno ben oltre la scrittura di qualche slide o la registrazione di un breve video.

Poiché questi moduli sono pensati non solo per sviluppare le competenze, ma anche per raggiungere gli obiettivi di condivisione, interoperabilità, reperibilità e granularità del learning object e per essere riutilizzati in diversi corsi, vanno pianificati e progettati con attenzione.

Progettazione e storyboard

All’inizio del processo, i learning object sono concetti, possibilità, risorse e funzionalità non organizzate. Prima di creare qualsiasi contenuto, gli instructional designer devono identificare gli obiettivi dell’oggetto, cioè la competenza o il concetto specifico che dovrebbe affrontare.

Una volta chiaro il singolo obiettivo, possiamo passare alla struttura. Questo spesso comporta la creazione di un semplice storyboard che descrive la sequenza di schermate, interazioni e spiegazioni che un utente del corso incontrerà, in modo che i contenuti scorrano in modo logico.

Durante questa fase, è anche importante considerare il pubblico di riferimento, il tono, gli esempi e il livello di dettaglio che dovrebbero riflettere le esigenze e le conoscenze pregresse degli studenti del corso.

Creazione dei contenuti

Con il programma e il progetto del learning object alla mano, un autore può passare allo sviluppo del materiale didattico: stesura di spiegazioni, registrazione di video, progettazione di interazioni e altri elementi necessari per i corsi e-learning.

Ovviamente, gli elementi vanno scelti in base agli obiettivi e alle finalità dei learning objects. Brevi video possono illustrare procedure o introdurre nuovi concetti, mentre diagrammi e illustrazioni aiutano a chiarire informazioni complesse. Quiz interattivi o verifiche rapide delle conoscenze sono utili per rafforzare la comprensione e aiutano il nostro utente a verificare ciò che hanno appena appreso.

Test e ottimizzazione

Prima di pubblicare un oggetto didattico e di usarlo nei corsi e-learning, è importante testarlo per assicurarsi che il materiale funzioni come previsto e offra un’esperienza di apprendimento fluida.

Il test riguarda la verifica sia degli aspetti didattici, sia degli aspetti tecnici del modulo: il suo autore deve controllare che le informazioni siano accurate, le istruzioni chiare e le interazioni funzionino correttamente.

Un’altra cosa fondamentale da fare in questa fase è la verifica della compatibilità con le piattaforme della propria azienda. Come già detto nel corso del nostro articolo, l’esportazione dei corsi in formato SCORM risolve i problemi di compatibilità e di distribuzione del materiale.

Learning object software

Adesso che sappiamo come organizzare le informazioni e strutturare un oggetto didattico e-learning, possiamo passare alla seconda parte del nostro articolo in cui vediamo due programmi per creare learning object.

iSpring Suite è una risorsa fondamentale per la creazione di corsi di formazione in azienda ed è anche un alleato formidabile per lo sviluppo di oggetti didattici. Questo authoring tool permette di trasformare le idee e gli obiettivi di un autore in moduli e-learning interattivi riutilizzabili in diversi programmi di formazione.

Creare learning object con iSpring Suite

Uno dei suoi principali vantaggi è che funziona direttamente su PowerPoint: l’interfaccia è la stessa, ma le funzionalità e le possibilità della piattaforma diventano molte di più. Rispetto ad altri learning object software della stessa categoria, iSpring Suite semplifica la produzione rapida di oggetti didattici e non richiede competenze tecniche avanzate per essere usato.

Con iSpring Suite, ogni utente può creare quiz interattivi in ​​pochi passaggi, sviluppare materiale e-learning interattivo, aggiungere animazioni e interazioni per creare un’esperienza di apprendimento coinvolgente. La piattaforma include anche un player di corso personalizzabile, in modo che le organizzazioni possano adattare la navigazione e l’aspetto dei corsi al proprio stile o brand.

Learning object: player personalizzabile

Un’altra caratteristica fondamentale è la possibilità di esportare i contenuti in formato SCORM, per la massima compatibilità con ogni piattaforma. Inoltre, il software permette di sincronizzare i video con le diapositive per creare tutorial o brevi video didattici.

Puoi iniziare subito a usare iSpring Suite per creare i tuoi corsi approfittando della versione di prova gratuita, oppure richiedere una demo senza impegno per scoprire tutte le funzionalità offerte da questa risorsa e le modalità d’uso.

Learning object: piattaforma ideale

La creazione di corsi ed elementi e-learning è solo una parte del processo. Per distribuirli agli studenti, monitorare i progressi e gestire efficacemente i programmi di formazione, le aziende hanno bisogno di gestire i learning object con una piattaforma affidabile.

iSpring LMS dà la possibilità di distribuire e gestire corsi e contenuti didattici in modo strutturato e automatico: la piattaforma include processi automatizzati come l’iscrizione ai corsi, il rilascio dei certificati e la consegna dei report a studenti e gestori.

Piattaforma ideale per learning object

iSpring LMS supporta anche l’apprendimento misto per studenti e dipendenti (corsi a distanza e lezioni in presenza) e funzionalità aggiuntive come la formazione sul posto di lavoro (OJT) e la valutazione delle performance, una Base di Conoscenze e strumenti di collaborazione come chat e commenti.

Progettata per team HR e L&D composti da una a tre persone, questa piattaforma punta su semplicità ed efficienza e offre agli utenti un’assistenza tecnica 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Scopri tutte le incredibili nuove funzionalità di questa piattaforma attraverso una demo con un esperto iSpring e inizia subito una prova gratuita.

Conclusioni

I learning objects aiutano le organizzazioni a creare contenuti formativi flessibili e riutilizzabili, facilmente aggiornabili e adattabili a diversi percorsi di formazione. Per creare questi oggetti, ti consigliamo di usare lo strumento di authoring iSpring Suite che puoi testare con una prova gratuita di 30 giorni e scoprire con una demo senza impegno.

Una volta creati, i learning objects possono essere erogati e gestiti con iSpring LMS per organizzare la formazione, monitorare i progressi e distribuire i contenuti in modo efficiente. Inizia subito la prova gratuita o richiedi una demo con un esperto!

Ora che hai visto diversi learning object con esempi e hai scoperto come crearli, non ti rimane che metterti al lavoro!

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