Nel 2026, la formazione sulla sicurezza sul lavoro non è solo uno degli strumenti più efficaci per prevenire infortuni e tutelare la salute dei dipendenti, ma un vero e proprio obbligo previsto dalla normativa italiana.
Per le aziende e i datori di lavoro, rispettare tutti gli adempimenti previsti dalla legge non è sempre semplice: bisogna individuare i corsi sulla sicurezza dei lavoratori obbligatori per il proprio settore di attività, pianificare i moduli di aggiornamento, monitorare le scadenze, conservare la documentazione necessaria e molto altro.
Proprio per questo motivo abbiamo pensato di scrivere questa guida rivolta ai responsabili delle risorse umane, ai professionisti della formazione e a chiunque si occupi della gestione della sicurezza in azienda. Al suo interno potrai scoprire quali sono i principali obblighi formativi previsti dalla normativa, come organizzare i corsi di salute e sicurezza sul lavoro in modo conforme alle disposizioni vigenti e quali strumenti possono aiutarti a semplificare i processi, dalla creazione dei corsi alla gestione delle attività amministrative.
Che tu debba formare nuovi lavoratori o gestire i corsi di aggiornamento del personale, conoscere le regole e organizzare la formazione in modo efficace ti aiuterà a rispettare gli obblighi di legge, ridurre il carico amministrativo e avere sempre sotto controllo lo stato della formazione in azienda.
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Corsi obbligatori sulla sicurezza dei lavoratori
La formazione obbligatoria sulla sicurezza non è uguale per tutti: i percorsi da seguire variano in base al ruolo ricoperto dai dipendenti, alle mansioni svolte e ai rischi presenti nell’ambiente di lavoro. Inoltre, la normativa stabilisce quando e con quale frequenza i corsi di formazione devono essere erogati, quali dipendenti devono partecipare ai corsi e quanto spesso le certificazioni devono venire aggiornate.
Orientarsi non è affatto semplice, ma conoscere questi obblighi è fondamentale per rispettare quanto previsto dalla legge e, soprattutto, per contribuire a creare un ambiente di lavoro più sicuro. Nelle sezioni seguenti vedremo chi deve seguire la formazione per la sicurezza sul lavoro, quali corsi sono richiesti e quali sono le principali novità introdotte dal nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025.
Formazione sicurezza sul lavoro: cosa dice la legge
Il D. Lgs. 81/2008 (Testo Unico Sicurezza Lavoro) stabilisce che la formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro rappresenta una delle principali misure di prevenzione degli infortuni e, di conseguenza, è un obbligo per tutte le aziende che operano sul territorio italiano (se desideri più informazioni, puoi trovarle qui).
Quali lavoratori sono tenuti a partecipare ai corsi di formazione organizzati dal datore di lavoro? Tutti! Il datore di lavoro ha la responsabilità di garantire che ogni lavoratore riceva una formazione adeguata ai rischi connessi ai compiti svolti; quindi, un semplice modulo di primo soccorso o un generico corso sulla sicurezza dei dipendenti non è abbastanza.
Il datore di lavoro è tenuto a garantire che tutti i lavoratori ricevano una formazione adeguata ai rischi connessi alle mansioni svolte e che dispongano delle conoscenze e delle competenze necessarie per svolgerle in modo sicuro.
E se un tempo la formazione nei luoghi di lavoro poteva essere seguita entro 60 giorni dall’assunzione, il nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 prevede che venga completata prima dell’inizio dell’attività lavorativa.
Ma attenzione, il D.Lgs. 81/2008 non parla solo di formazione sulla sicurezza per operai: la normativa prevede percorsi formativi specifici anche per altre figure aziendali, inclusi datori di lavoro, dirigenti, rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS), addetti al primo soccorso o addetti antincendio e alla gestione delle emergenze.
Per ciascuno di questi ruoli sono previsti contenuti, durata e periodi di aggiornamento differenti, definiti dalla normativa vigente e dal nuovo Accordo Stato-Regioni 2025.
Le principali figure coinvolte nella sicurezza sul lavoro
Di regola, la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro coinvolge diverse persone, ciascuna con responsabilità specifiche definite dal D.Lgs. 81/2008. Conoscere i rispettivi ruoli aiuta a comprendere meglio come viene organizzata la prevenzione in azienda e perché la formazione obbligatoria su salute e sicurezza rappresenta un elemento essenziale.
Ovviamente, il datore di lavoro è il principale responsabile della salute e della sicurezza dei lavoratori e ha il compito di valutare i rischi presenti in azienda, adottare le misure di prevenzione e protezione necessarie e assicurare che tutti ricevano la formazione sulla sicurezza del personale prevista dalla normativa.
In termini di sicurezza aziendale e formazione, il datore di lavoro è affiancato da un Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) che lo aiuta a individuare i rischi, propone misure per ridurli e contribuisce alla pianificazione delle attività di prevenzione e formazione sulla sicurezza. Nelle piccole e medie aziende, il ruolo di RSPP può essere ricoperto dallo stesso datore di lavoro, purché in possesso dei requisiti previsti dalla legge.
Tra le figure previste dalla normativa rientra anche il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) che abbiamo incontrato poco fa. Questa figura viene eletta o designata per rappresentare i lavoratori nelle questioni legate alla formazione dei lavoratori. Il compito del RLS è quello di collaborare con il datore di lavoro e con il RSPP e contribuire a promuovere una cultura della sicurezza all’interno dell’azienda.
Ultimi, ma non per importanza, anche i lavoratori stessi svolgono un ruolo attivo: oltre a partecipare alla formazione sulla sicurezza, sono tenuti a rispettare le procedure aziendali, usare correttamente le attrezzature e segnalare eventuali situazioni di rischio.
Quali corsi di sicurezza nei luoghi di lavoro vanno seguiti secondo il nuovo Accordo Stato-Regioni 2025
Come ormai avrai capito, la formazione in tema di sicurezza sul lavoro non è uguale per tutti e varia in base al ruolo ricoperto e ai rischi a cui il lavoratore è esposto durante lo svolgimento dei propri compiti lavorativi.
Il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 definisce la durata minima e i contenuti dei principali percorsi formativi previsti dal D.Lgs. 81/2008. Ai sensi della normativa, per tutti i lavoratori è previsto un percorso articolato in due moduli:
- Formazione generale, della durata minima di 4 ore, dedicata ai principi della prevenzione, ai diritti e ai doveri delle figure coinvolte nella sicurezza sul lavoro e all’organizzazione della prevenzione in azienda;
- Formazione specifica, la cui durata varia in base al livello di rischio associato alle mansioni svolte e al settore: 4 ore per il rischio basso, 8 ore per il rischio medio e 12 ore per il rischio alto. I contenuti sono definiti sulla base dei rischi effettivamente presenti.
Oltre al percorso previsto per tutti i lavoratori, la normativa stabilisce corsi dedicati anche ad altri ruoli aziendali. Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) deve seguire una formazione iniziale di 32 ore, mentre la durata dei corsi per gli addetti al primo soccorso (12 o 16 ore) e per gli addetti antincendio (da 4 a 16 ore) varia in base alle caratteristiche della loro azienda e al livello di rischio dell’attività.
I corsi di sicurezza devono essere organizzati da soggetti formatori abilitati e svolti da docenti in possesso dei requisiti previsti dalla normativa. Inoltre, al termine del corso, è prevista una verifica finale delle competenze acquisite con rilascio di un attestato che certifica la formazione ricevuta.
E no, non basta un corso qualunque per la protezione dei propri dipendenti. L’Accordo Stato-Regioni 2025 e il decreto legislativo parlano chiaro: ogni corso sulla sicurezza lavoratori obbligatorio deve essere erogato nel rispetto delle disposizioni per durata, contenuti e modalità, altrimenti si può incorrere in sanzioni.
Per questo motivo, prima di iscrivere i lavoratori a un corso, è consigliabile verificare che il programma, i contenuti e le modalità di svolgimento siano aggiornati e rispettino le normative vigenti.
Aggiornamento e modalità di erogazione
Tutto ciò che abbiamo detto fino ad adesso riguarda i corsi iniziali, previsti dall’obbligo di corso formazione sulla sicurezza sul lavoro. Ma il percorso di formazione dei lavoratori va ben oltre a questi: oltre agli aggiornamenti periodici previsti dalla normativa, il datore di lavoro deve assicurare che i ogni lavoratore riceva una formazione adeguata anche in occasione dell’assunzione, del cambio di mansione, dell’introduzione di nuove attrezzature, tecnologie o sostanze e ogni volta che cambiano i rischi a cui è esposto.
A questo riguardo, l’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 ha uniformato la periodicità dei corsi di aggiornamento: secondo le norme attuali, ogni lavoratore deve frequentare un corso della durata di almeno 6 ore ogni cinque anni. Per alcune figure aziendali, come gli addetti al primo soccorso e gli addetti antincendio, la frequenza e la durata degli aggiornamenti seguono disposizioni specifiche.
L’Accordo Stato-Regioni 2025 disciplina anche le modalità di erogazione dei corsi di formazione sulla sicurezza sul lavoro e c’è una grande novità! In particolare, adesso alcuni percorsi sulla sicurezza sul lavoro possono essere seguiti in modalità e-learning (più informazioni nel prossimo capitolo), mentre le attività che prevedono esercitazioni pratiche devono obbligatoriamente svolgersi in presenza.
E niente più corsi fuori orario o dopo lavoro: il D.Lgs. 81/2008 stabilisce esplicitamente che la formazione in materia di sicurezza deve essere erogata durante l’orario di lavoro e senza alcun costo per i partecipanti.
Come automatizzare la formazione obbligatoria sulla sicurezza sul lavoro
Una volta capito quali sono i requisiti e gli obblighi da rispettare per la formazione sulla sicurezza sul lavoro, il datore di lavoro deve riuscire a organizzare i percorsi per adempiere alle normative: programmare i corsi, gestire le nuove assunzioni, monitorare le scadenze degli aggiornamenti, conservare gli attestati e verificare che ogni dipendente abbia completato il proprio percorso formativo in materia di salute.
Le esigenze possono cambiare molto in base al settore e al comparto di appartenenza, al numero di lavoratori e all’organizzazione aziendale. Inoltre, dipendenti come il RSPP, il RLS e i responsabili delle risorse umane devono poter collaborare e accedere rapidamente alle informazioni necessarie per verificare lo stato della formazione e pianificare gli interventi futuri.
Per fortuna, le nuove tecnologie possono velocizzare e semplificare per molte aziende; automatizzare la formazione sicurezza sul lavoro permette di ottimizzare il lavoro, fornire un’ottima esperienza a chi organizza o segue i corsi, avere sempre sotto controllo lo stato dei percorsi formativi e dedicare meno tempo alle attività ripetitive.
Formazione sulla sicurezza: le principali sfide per aziende e datori di lavoro
Organizzare la formazione in materia di salute e sicurezza è un processo complesso che coinvolge numerose attività, spesso distribuite tra responsabili delle risorse umane, RLS, RSPP, responsabili di reparto e altri professionisti.
Oltre a individuare i corsi più adatti in base al ruolo, è necessario pianificare le lezioni in presenza (se e quando necessarie), sviluppare i moduli dei corsi e-learning quando creati internamente, iscrivere i partecipanti, monitorare le scadenze degli aggiornamenti e verificare che ciascun lavoratore abbia completato il percorso previsto in accordo con le scadenze stabilite e abbia ricevuto il suo attestato.
Certamente, la complessità aumenta nelle aziende con più sedi, un elevato turnover del personale o lavoratori distribuiti su turni diversi, senza contare che la formazione sicurezza per impiegati e quella destinata al personale in fabbrica, ad esempio, possono richiedere percorsi molto differenti.
In molte aziende queste attività vengono ancora gestite con Excel, e-mail, calendari condivisi e archivi cartacei o digitali. Con l’aumentare del numero dei dipendenti, però, cresce anche il rischio di errori e dimenticanze, soprattutto quando bisogna organizzare i moduli formativi, rispettare le norme vigenti e conservare tutta la documentazione richiesta.
Usare strumenti che semplificano la gestione della formazione in materia di salute e competenza (ma anche quella sulle competenze) permette di garantire una maggiore tutela dei lavoratori, favorire le attività di protezione e assicurare una gestione più efficace, anche per aziende con sedi distribuite su tutto il territorio o in regioni diverse.
E-learning e formazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza
Negli ultimi anni, la formazione online è diventata uno strumento sempre più diffuso anche nell’ambito della salute e sicurezza sul lavoro e le lezioni in presenza lasciano sempre più spazio a quelle online e ai corsi e-learning.
Questa novità non è certo passata inosservata; il nostro Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 ha chiarito quando e come i datori di lavoro possono ricorrere ai corsi e-learning in ambito di salute e sicurezza sul lavoro, definendo le modalità con cui alcuni percorsi formativi possono essere erogati a distanza nel rispetto delle leggi.
Per molte aziende questo rappresenta un cambiamento importante. L’e-learning permette di organizzare i corsi con maggiore flessibilità, ridurre gli spostamenti, facilitare la partecipazione dei lavoratori in regioni o sedi diverse e semplificare la gestione della formazione anche in presenza di turni o nuove assunzioni.
Ma non tutti i corsi e i moduli possono essere seguiti da computer e smartphone; un obbligo di svolgere lezioni in presenza rimane per tutte le attività che prevedono esercitazioni pratiche, come i corsi di primo soccorso o l’uso di macchinari e attrezzature.
L’accordo Stato-Regioni e i requisiti della formazione e-learning
La possibilità di svolgere parte della formazione online non significa che qualsiasi corso e-learning sia conforme alle normative. L’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 definisce una serie di requisiti che devono essere rispettati affinché un corso di formazione e-learning sia considerato valido.
Ovviamente, è compito del datore di lavoro e dei diversi responsabili in azienda assicurarsi che i corsi di formazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza rispettino quanto previsto ai sensi della legge.
Tra gli aspetti più importanti rientrano la corretta identificazione dei partecipanti ai corsi di sicurezza, la tracciabilità delle attività svolte, il monitoraggio della partecipazione ai corsi, la verifica delle conoscenze e competenze acquisite da ogni lavoratore e la conservazione della documentazione relativa al percorso di apprendimento. Tutto questo serve per poter garantire e, soprattutto, dimostrare che ogni lavoratore partecipi realmente ai corsi, completi le attività previste e acquisisca le conoscenze richieste.
L’Accordo Stato-Regioni 2025 sottolinea inoltre l’importanza di proporre corsi di prevenzione e protezione dei lavoratori, primo soccorso o salute e sicurezza aggiornati e adatti al ruolo ricoperto da ogni lavoratore, ingaggiare docenti qualificati quando previste lezioni in presenza e modalità di erogazione che assicurino un’esperienza formativa efficace.
Ricordiamo anche che non sempre la formazione dei lavoratori può avvenire online: è obbligatoria la formazione pratica in presenza per tutte quelle attività che richiedono esercitazioni o addestramento, anche per i corsi di aggiornamento.
Insomma, non basta per il datore di lavoro condividere PDF e video: la formazione online deve essere organizzata, tracciabile, monitorata e documentata nel rispetto dei requisiti previsti dalle normative valide per il singolo settore sul territorio Italiano. Inoltre, va rispettata la durata minima dei corsi prevista dall’Accordo Stato-Regioni 2025. In caso contrario, il datore di lavoro o i dirigenti di azienda possono incorrere in sanzioni.
Perché automatizzare la gestione della formazione
Quando la formazione viene gestita manualmente, è facile che i dati vadano persi tra fogli Excel, e-mail e montagne di file. Con il tempo diventa più difficile tenere sotto controllo gli adempimenti, verificare quali corsi di sicurezza e salute sul lavoro sono stati completati, quali moduli devono ancora essere assegnati e quali corsi richiedano un aggiornamento. Tutto questo aumenta il rischio di errori e, nei casi più gravi, può anche esporre una azienda a possibili sanzioni.
Automatizzare questi processi permette di raccogliere tutte le informazioni in un unico ambiente, gestire in modo più efficiente le modalità di erogazione dei corsi di formazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza, programmare gli aggiornamenti e, in caso di controlli, dimostrare il rispetto degli obblighi previsti dall’Accordo Stato-Regioni 2025.
Chi gestisce la formazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza può pianificare le attività con maggiore facilità, mentre, dirigenti, RSPP e responsabili delle risorse umane hanno sempre accesso alle informazioni di cui hanno bisogno. Questo è particolarmente utile nelle aziende che hanno sedi in diversi Paesi o regioni, oppure operano in un settore caratterizzato da un elevato livello di rischio.
Per ottenere questi risultati, però, i datori di lavoro devono fare molto di più di mettere a disposizione i corsi online. Serve una piattaforma che consenta di organizzare, monitorare e documentare l’intero percorso di formazione dei lavoratori, semplificare la gestione quotidiana e aiutare il datore di lavoro a rispettare tutti gli obblighi previsti dalla legge.
Semplice gestione della formazione sulla sicurezza sul lavoro con iSpring LMS
Giunti a questo punto dovrebbe essere chiaro che, per organizzare la formazione in materia di salute e sicurezza dei lavoratori, il datore di lavoro ha bisogno di molto di più di qualche modulo online. L’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 parla chiaro: bisogna rispettare gli obblighi previsti dalla legge, monitorare i progressi dei lavoratori, gestire i corsi di aggiornamento, conservare la documentazione ed essere in grado di dimostrare il corretto svolgimento dei percorsi formativi.
Per questo motivo, sempre più aziende e datori di lavoro scelgono di affidarsi a un Learning Management System (LMS), cioè un sistema di gestione dell’apprendimento, una piattaforma progettata per centralizzare tutte le attività legate alla formazione dei lavoratori in azienda o degli studenti negli istituti.
Oltre a semplificare il lavoro di gestione della formazione, un servizio LMS aiuta il datore di lavoro a rispettare i requisiti e gli obblighi imposti dal vigente Accordo Stato-Regioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Tra le soluzioni più complete c’è iSpring LMS, una piattaforma pensata per gestire la formazione dei lavoratori in modo semplice e intuitivo, scelta da migliaia di aziende in Italia e nel mondo. Puoi anche provarla gratuitamente per un periodo di 30 giorni, oppure richiedere una demo per scoprire tutte le funzionalità.
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Assegna i corsi in modo automatico e organizza la formazione
Uno degli aspetti più complessi nella gestione della formazione in materia di salute e sicurezza è assicurarsi che ogni lavoratore segua il corso o il percorso corretto, nei tempi previsti e con le modalità richieste. Dopotutto, in una sola azienda o settore convivono spesso mansioni diverse, sedi differenti e obblighi formativi specifici per lavoratori, dirigenti o altre categorie di personale; gestire tutto manualmente richiede tempo e aumenta il rischio di errori.
Con iSpring LMS il datore di lavoro può creare programmi personalizzati e assegnarli automaticamente ai diversi gruppi di utenti: ogni percorso può includere anche solo un modulo di aggiornamento, oppure uno o più corsi suddivisi in moduli.
Il sistema semplifica anche l’inserimento di nuove persone in azienda. Quando arriva un nuovo dipendente, ad esempio, è possibile assegnare fin da subito il percorso previsto, programmare gli eventuali aggiornamenti e verificare che ogni corso venga completato entro le scadenze stabilite. Questo vale anche per il modulo in materia di salute e sicurezza sul lavoro obbligatorio previsto ai sensi del nostro Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025.
Monitora progressi, necessità di aggiornamento e certificazioni in tempo reale
La formazione sulla salute e sicurezza sul lavoro non si ferma certo all’assegnazione del primo modulo o corso online. Per rispettare gli obblighi previsti dalla legge e ridurre il rischio di dimenticanze, il datore di lavoro deve anche sapere quali lavoratori hanno completato il percorso, chi deve ancora terminare un modulo e quali aggiornamenti sono in scadenza.
Con iSpring LMS tutti i dati vengono raccolti in un unico ambiente con dashboard e report che consentono di verificare lo stato di avanzamento dei programmi e controllare il completamento di ogni singolo modulo di formazione.
Il sistema permette anche di programmare i corsi di aggiornamento periodici e conservare attestati, registri e tutta la documentazione relativa a ogni singolo corso o modulo svolto. In caso di controlli, quindi, il datore di lavoro o i dirigenti possono recuperare rapidamente i dati e dimostrare il corretto svolgimento in azienda della formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Disporre di dati sempre aggiornati non è solo un obbligo imposto dall’ormai famoso Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, ma semplifica anche la pianificazione delle attività future. Chi gestisce la formazione in azienda può individuare con anticipo le scadenze, organizzare i corsi successivi e assicurarsi che ogni lavoratore riceva la formazione prevista, con le modalità più adatte al proprio ruolo e ai rischi associati alla mansione.
Gestisci la formazione anche quando la tua azienda ha più sedi
Indipendentemente dal settore, coordinare la formazione dei lavoratori diventa più complesso quando l’azienda cresce, apre nuove sedi o impiega personale distribuito in regioni diverse. In questi casi è fondamentale che responsabili delle risorse umane, RSPP, dirigenti e responsabili di reparto possano lavorare sugli stessi dati, senza dover ricorrere a file condivisi o continui scambi di e-mail.
Su iSpring LMS si possono organizzare gli utenti per sede, reparto, funzione o qualsiasi altro criterio definito dall’azienda; così è più semplice assegnare il modulo, corso o programma di formazione corretto a ogni lavoratore.
Inoltre, il sistema offre diversi livelli di accesso ai contenuti che possono essere assegnati agli utenti dagli amministratori. Questa modalità facilita la collaborazione tra le diverse funzioni aziendali e rende più rapido individuare eventuali problemi di un modulo o corso, senza perdere tempo nella ricerca di documenti o aggiornamenti.
Il risultato è un’organizzazione più efficiente, capace di seguire la crescita dell’azienda senza aumentare il carico di lavoro di chi gestisce la formazione dei lavoratori.
Accedi ovunque ti trovi
Non sempre i lavoratori svolgono la propria attività nella stessa sede o davanti a un computer. Molte imprese del settore manifatturiero, ad esempio, hanno trasfertisti, operatori che lavorano sul campo o collaboratori distribuiti in stabilimenti diversi.
Con iSpring LMS è possibile seguire un modulo o corso di formazione da computer, tablet o smartphone, accedendo a un’interfaccia semplice e intuitiva. Questo permette a ogni lavoratore di completare i materiali assegnati senza essere in ufficio e, di conseguenza, favorisce una partecipazione più costante alle attività di formazione.
L’accesso da dispositivi mobili è particolarmente utile anche per le organizzazioni con più sedi o con lavoratori su turni: ognuno riesce a svolgere le attività previste nei tempi stabiliti, mentre i responsabili hanno sempre una panoramica aggiornata sullo stato della formazione e possono intervenire rapidamente quando necessario.
Grazie a questa flessibilità, la formazione sulla sicurezza sul lavoro diventa più semplice da organizzare e più facile da seguire, senza rinunciare ai requisiti richiesti dal vigente Accordo Stato-Regioni del 17 aprile per l’e-learning.
Report e documentazione sempre a portata di mano
Organizzare la formazione è solo una parte del lavoro. In caso di ispezione, è altrettanto importante dimostrare che ogni lavoratore ha completato il corso previsto e che ogni aggiornamento è stato effettuato nei tempi richiesti da D. Lgs. 81/2008 e Accordo Stato-Regioni.
iSpring LMS registra automaticamente tutte le attività svolte e genera report aggiornati; bastano pochi clic per verificare chi ha portato a termine un corso, quali scadenze si stanno avvicinando e quali attestati sono già stati rilasciati, senza dover consultare manualmente la documentazione.
Ciò aiuta anche a individuare rapidamente eventuali situazioni a rischio, ad esempio quando un lavoratore non ha ancora completato la formazione obbligatoria o quando un aggiornamento è prossimo alla scadenza. In questo modo è possibile intervenire tempestivamente e ridurre il rischio di contestazioni durante un controllo.
Meno tempo dedicato all’organizzazione delle formazione
Gestire la formazione obbligatoria richiede tempo, soprattutto quando bisogna monitorare il percorso di ogni lavoratore.
iSpring LMS automatizza molte delle attività più ripetitive, consentendo di pianificare l’assegnazione di un corso, inviare notifiche automatiche prima di ogni aggiornamento e controllare in pochi minuti lo stato della formazione.
Questo approccio è particolarmente utile quando occorre garantire che ogni lavoratore riceva la formazione prevista dall’Accordo Stato-Regioni e che il livello di rischio venga gestito attraverso un aggiornamento puntuale delle competenze.
Conclusioni
Rispettare gli obblighi previsti dalla legge non significa solo evitare sanzioni, ma creare un luogo di lavoro più sano e sicuro e garantire che ogni lavoratore disponga delle conoscenze necessarie per svolgere le proprie mansioni in modo corretto.
Con iSpring LMS puoi centralizzare tutti i processi relativi alla formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, automatizzare molte operazioni ripetitive e avere sempre una visione chiara dello stato di ogni lavoratore.
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FAQ
Quali sono i corsi obbligatori per la sicurezza sul lavoro?
I corsi obbligatori dipendono dal ruolo ricoperto e dalle mansioni svolte dal lavoratore. Per tutti i dipendenti è prevista una formazione generale di 4 ore e una formazione specifica di durata variabile (4, 8 o 12 ore) in base al livello di rischio e al settore di attività. A questi si aggiungono i corsi destinati a datori di lavoro, dirigenti, RLS, RSPP, ASPP, addetti al primo soccorso, addetti antincendio e altri soggetti per cui il D.Lgs. 81/2008 e il nuovo Accordo Stato-Regioni prevedono un obbligo formativo specifico.
Quanti anni è valido il corso sulla sicurezza sul lavoro?
Per ciascun lavoratore, i corsi di formazione generale e specifica devono essere aggiornati ogni 5 anni mediante un corso di aggiornamento della durata minima di 6 ore. L’aggiornamento può essere richiesto anche prima del termine quinquennale se cambiano i rischi presenti sul luogo di lavoro o se le verifiche sull’efficacia della formazione ne evidenziano la necessità. Per alcune figure, la periodicità è diversa (ad esempio biennale).